Stasera Cdm d’urgenza poi il Premier al G20: “no a ribaltoni, decideremo misure epocali contro la crisi”

Silvio Berlusconi

Il Cavaliere medita il varo di “misure choc” per salvare il Paese, se stesso e il governo, a rischio default (e non solo…). E intanto annuncia: “tra poche ore farò riforme senza precedenti”.

Vertice d’urgenza stasera per il governo dopo il crollo dei mercati di ieri. La convocazione ufficiale ancora non è stata diramata, ma a quanto si apprende da fonti di governo dovrebbe tenersi questa sera alle 20 il Consiglio dei Ministri che dovrà anticipare alcune delle misure anticrisi sulle quali l’Italia si è impegnata con la Ue.

L’imperativo è “fare presto”, anche se il vertice notturno convocato ieri non ha sortito l’effetto desiderato e ha portato come unico (o quasi) risultato l’accrescersi della distanza tra il presidente del Consiglio e il ministro dell’Econmia. L’assenza del leader della Lega, Umberto Bossi, ha fatto pensare che il Carroccio voglia avere le mani libere, nonostante il “patto di fine legislatura” siglato tra il Senatur e Silvio Berlusconi. L’ordine di scuderia che il premier ha dato è “fronteggiare la crisi” e mantenere “saldo il timone”, per non cadere “di fronte al tranello dei ribaltonisti”.

«Mi hanno detto di fare come Amato», spiega il Cavaliere, che evoca così un’altra stagione economica drammatica, quella del ’92, e le misure draconiane che vennero allora adottate per salvare la lira: guarda caso una patrimoniale sulla casa, un prelievo sui conti correnti e i depositi bancari, il blocco per un anno dei contratti del pubblico impiego e il blocco delle pensioni di anzianità.

Intanto è in via di decisione la linea d’azione: un maxiemendamento alla legge di stabilità o un decreto legge da approvare in Cdm oggi. Entrambe le strade sono percorribili, e le ha tracciate il ministro del Welfare questa mattina ad Agorà, insieme a quell’apertura al dialogo con le parti sociali sui licenziamenti facili che potrebbe significare un “c’è il Paese da salvare, ognuno faccia la sua parte”. Insomma, una risposta alle richieste di Consinfdustria e delle altre associazioni di imprese che hanno chiesto al governo “misure epocali”.

Il tutto, ovviamente, sotto la lente d’ingrandimento del Quirinale, che monitorizza costantemente la situazione. Di più: il capo dello Stato ha avuto una serie di colloqui con tutti i leader politici, ma anche con esponenti del mondo economico e finanziario. Gli uni lo hanno rassicurato sulla disponibilità dell’opposizione “a prendersi le proprie responsabilità” e sulla volontà del governo di “rispettare gli impegni presi in Europa”. Gli altri, invece, lo hanno da un lato ragguagliato sulla reale gravità della situazione, dopo l’ennesimo crollo della Borsa avvenuto ieri.

Berlusconi è atteso intanto domani al G20 di Cannes dove i leader internazionali spingeranno per l’attuazione delle misure per la crescita. Con un cruccio in più: un deputato, Roberto Antonione, ha lasciato il Pdl per approdare al gruppo misto. Un voto in meno alla Camera, dove il premier dovrà presentarsi a breve, volente o nolente.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=guVz-zEgPkU[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti