Dopo la furia dell’alluvione i collegamenti via terra sono stati spazzati via. Trovata intanto la nona vittima

una delle case distrutte

La nona vittima dell’alluvione che ha devastato Liguria e Toscana è stata recuperata dai sommozzatori. Era in mare, dove l’hanno portata le acque impazzite. Si tratta di Sandro Usai, un volontario. Stava aiutando altre persone a Monterosso quando un’onda di piena l’ha portato via. Mancano all’appello ancora cinque persone.

Chi è rimasto in vita, nel corso di questa apocalisse, sta tentando con tutte le forze di ripulire dal fango case, negozi, esercizi commerciali, chiese. Le Cinque Terre rischiano di rimanere isolate. Vernazza, che conta danni per circa 50 milioni, è oggi raggiungibile solo cia mare. Rischia di rimanere in queste condizioni per molto tempi, visto che l’unica strada che la raggiungeva è andata completamente distrutta.

Intato la magistratura ha aperto un’inchiesta su uanto avvenuto ad Aulla. La diga Rocchetta – 76 metri d’altezza e 136 di larghezza, sul torrente Teglia, nella Lunigiana – sarebbe stata lasciata aperta: “Quando è arrivata l’onda – dice il vicesindaco di Aulla, Gildo Bertoncini, al Corriere della Sera -, tutti hanno pensato la stessa cosa: la diga, oddio, hanno aperto la diga, perché il livello dell’acqua in pochi secondi è passato da 2 a 8 metri e mai era avvenuta una cosa del genere”.

Edison assicura che tutte le operazioni si sono svolte secondo le procedure, che prevedono – in caso di piena – l’apertura degli scarichi di fondo che fanno defluire le acque sotto l’alveo del fiume in modo graduale. La magistratura indagherà, mentre la gente scava e pulisce, fin d’ora, tentando di reinventarsi una normalità portata via dall’acqua.

Le Cinque Terre, intanto, chiamano all’appello anche Barack Obama. L’Associazione Amici delle Cinque Terre, di cui fa parte anche il presidente della Commissione dei Lavori pubblici del Senato, Luigi Grillo (Pdl), ha varato in accordo con l’ambasciatore americano a Roma, David Thorne, un’iniziativa diretta agli Stati Uniti: a tutti i cittadini americani che verseranno aiuti su un numero di conto apposito, verrà dato in cambio un buono da utilizzare in una loro futura vacanza alle Cinque Terre.

L’iniziativa che unisce solidarietà e promozione turistica è stata presentata al tradizionale gala che la Niaf, l’associazione degli italoamericani, ha tenuto a Washington nelle scorse ore, al quale ha partecipato, per la prima volta da quando è alla Casa Bianca, il presidente Barack Obama.

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