Si infittisce il mistero sulla fine della ragazza svanita 17 anni fa. La madre adesso è più determinata che mai

Ylenia Carrisi

Romina Power non si ferma: stavolta è determinata più che mai a fare chiarezza nel giallo della scomparsa della figlia Ylenia Carrisi. Mentre Albano si è ormai arreso, ritenendo che la ragazza sia uccisa a causa della droga, la madre di Ylenia insiste e ribadisce la sua convinzione che la ragazza – svanita nel nulla 17 anni fa e che oggi avrebbe 40 anni – sia da qualche parte.

Dunque Romina non ha dubbi nel ritenere un caso ancora aperto ad una svolta clamorosa la scomparsa della figlia Ylenia. Per questo il 2 novembre andrà in tv al Chi l’ha visto tedesco, dove chiederà aiuto affinchè possano ritrovare Ylenia.

Ylenia Carrisi, secondo alcune tesi, sarebbe in fuga dalla sua precedente vita. A rilanciare questa pista, cui il 53enne giornalista di nera Roberto Fiasconaro ha dedicato non uno bensì tre libri, è stato il settimanale tedesco Freizeit Revue, che ha pubblicato qualche tempo fa un’intervista al capo della polizia di New Orleans Warren J. Riley secondo cui la primogenita di Albano e Romina Power scomparsa a New Orleans nel 1994 si troverebbe a Sant’Anthony’s, convento greco-ortodosso di Phoenix, in Arizona.

Ad accrescere i sospetti è anche il centralinista del convento, frate Samuel. Rispondendo al reporter del giornale tedesco, il religioso ha confermato che “due giorni dopo la telefonata della polizia, una donna che lavorava in giardino ha lasciato in tutta fretta il monastero. Era turbata”, spiega Padre Samuel, “ha detto che voleva andare in Asia»”.

L’ennesima speranza passa dalla seguitissima trasmissione dello Zdf, il secondo canale, per parlare di Ylenia: È viva, da qualche parte nel mondo, lo sento — ha detto — e qualche spettatore forse potrà dare qualche informazione per ritrovarla». Aktenzeichen… ungelöst, come dire dossier, casi insoluti, va in onda dal 1967, trasmesso non solo in Germania e seguito da milioni di telespettatori godendo perfino dell’appoggio e aiuto della polizia.

Lo so che gli esperti si sono rassegnati, anche se non ci sono prove che mia figlia si sia tolta la vita nel 1994, lanciandosi nel Mississippi, a New Orleans», ha più volte detto Romina.

“Io sono buddista e presto più fede alle mie sensazioni che ai rapporti della polizia. Io so che mia figlia è viva. Dipende dal nostro karma, mio e suo, che ci obbliga ad affrontare questa prova. Solo la rassegnazione, la mancanza di fiducia, potrebbe perdere mia figlia. La mia fede la tiene in vita”.

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