Ci sarebbe una corrispondenza parziale con uno dei profili genetici prelevati in provincia di Bergamo

Yara Gambirasio

Nuove indiscrezioni sulla svolta ormai imminente nel giallo sull’omicidio di Yara Gambirasio. Dopo la novità annunciata da Quarto Grado (Mediaset) – che ha parlato di una svolta nelle indagini dovuta alla comparazione del Dna – le voci ufficiali di carabinieri e polizia hanno smentito ma al contempo anche dato una mezza conferma che qualcosa accadrà.

Ma dietro le quinte altre fonti lasciano intravedere un debole barlume di speranza. L’ultima indiscrezione dice infatti che sarebbero state trovate alcune corrispondenze parziali tra il profilo genetico trovato sugli slip della ragazzina di Brembate Sopra e altri (il numero non viene specificato) profili genetici prelevati tramite tampone di saliva, negli ultimi 8 mesi, a persone residenti in provincia di Bergamo.

La corrispondenza è parziale, “vale a dire – spiega un investigatore – che non è stato individuato il soggetto che ha lasciato tracce sui vestiti di Yara, altrimenti saremmo già ad un altro punto delle indagini, come è logico. Ci sono delle somiglianze tra profili genetici che in alcuni casi potrebbero corrispondere a rapporti di parentela. Ma non è un lavoro breve”.

Alcuni tamponi di saliva prelevati negli ultimi mesi potrebbero quindi appartenere a parenti dell’assassino di Yara? “C’è in corso un lavoro in questo senso, su alcuni campioni prelevati nella Bergamasca, per capire se è proprio così – aggiunge l’investigatore -. Ma siamo ancora lungo il percorso, non vediamo il traguardo”. La parentela potrebbe tra l’altro essere stabilita sia su linea maschile sia su linea femminile: il codice genetico di ogni maschio contiene infatti cromosomi di un sesso e dell’altro. E’ il motivo per cui, pur essendo maschile la traccia sugli slip di Yara, il profilo genetico è stato prelevato anche a molte donne.

Gli investigatori sono al lavoro e sono in particolare i laboratori della polizia scientifica gli osservati speciali. Da lì e non dai laboratori del Ris di Parma, sarebbero emersi gli indizi che ora fanno sperare. La squadra mobile della polizia di Bergamo e il Servizio centrale operativo di polizia sono in attesa di un segnale, in trepidante attesa. Ma intanto le dichiarazioni ufficiali sono molto caute.

“Ottimismo, fibrillazione?” chiede il questore di Bergamo Vincenzo Ricciardi. “L’ottimismo c’è sempre stato, altrimenti ci saremmo già arresi di fronte ad un’indagine così difficile. Ma svolte non me ne risultano”.

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