Addio al gruppo storico del triplete. Torna Mourinho, in alternativa Guardiola o Van Gaal. E il sogno Messi…

Massimo Moratti e Josè Mourinho

Meno undici dalla Juventus e meno nove dal Milan in nove gare. Tanto basta per decretare il fallimento dell’Inter nel campionato 2011-12. Una rimonta scudetto partendo dalle condizioni attuali sarebbe un evento senza precedenti.

I nerazzurri magari potrannno anche rientrare nelle lotta per un posto in Champions League, ma per una squadra che nelle ultime sei stagioni ha vinto tutto, essere già fuori dalla battaglia per il titolo a inizio novembre è già indice di stagione fallita. E’ vero che in Champions le cose vanno meglio, ma il girone dell’Inter è fra i più abbordabili della competizione e pensare che la squadra di Claudio Ranieri possa vincere il trofeo, al momento sembra più un azzardo teorico che una concreta possibilità.

In casa Inter quindi è già tempo di pensare al mercato di gennaio, per cercare di rinforzare la squadra in vista degli ultimi mesi del 2011-12, ma, ancor di più, è già tempo di progettare la prossima stagione, che molto probabilmente sarà quella della rivoluzione.

Se l’attuale stagione dovesse proseguire sulla falsariga dei primi due mesi, non c’è dubbio che il prossimo anno in nerazzurri cambieranno totalmente faccia.

Vediamo i possibili scenari all’orizzonte.

Scenario probabile: l’Inter torna in mano a Josè Mourinho che ha già da tempo un accordo verbale con Massimo Moratti ma gli ha chiesto di aspettare gennaio per dare conferma su quello che sarebbe il secondo capitolo della sua storia nerazzurra. Con lui ai posti di comando addio al gruppo storico che proprio insieme allo Special One ha vinto tutto ma che Mou stesso ritiene ormai logoro. Conferma di Sneijder e Pazzini, obiettivo Higuain al posto di Milito e un nuovo centrale di difesa.  

Scenario da sogno: Inter modello Barcellona. Moratti si dimentica del fair play finanziario e mette pesantemente mano al portafoglio: arrivano Pep Guardiola e Lionel Messi, intorno a loro si parte per ricostruire una nuova grande Inter.

Scenario olandese-tedesco: Inter modello Bayern. In panchina si siede Luis Van Gaal, in campo si riparte da Bastian Schweinsteiger e Arjen Robben, per un’Inter al tempo stesso concreta e imprevedibile (anche per le stravaganze dell’ex tecnico di Ajax, Barcellona e Bayern Monaco).

Scenario italo-francese. Claudio Ranieri aggiusta in qualche modo la stagione in corso e viene confermato (il suo contratto scade a giugno 2013). Con lui l’Inter punta sull’accoppiata Hazard-Ribery. Bucatini romani e champagne per tornare a vincere.

E’ evidente, ma non c’è dubbio che, a prescindere da quale sarà il futuro dell’Inter, l’unica certezza è che la stagione in corso sia quella dell’addio di gran parte del gruppo storico che ha fatto le fortune del club negli ultimi anni: Zanetti, Cambiasso, Stankovic, Julio Cesar, Maicon, Samuel, Cordoba, Milito, Lucio, Sneijder. Molti di loro lasceranno l’Inter, mentre quelli che rimarranno avranno il ruolo (importante) delle chiocce per la nuova generazione. Saranno riserve importanti, non più titolari (quasi) indiscussi.

Un ultimo punto riguarda la società, in particolare chi si occupa di mercato: la stagione in corso potrebbe essere l’ultima anche per Marco Branca. Gabriele Oriali si appresta al rientro?

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