Trovato il “mostro”: l’arresto sarebbe una questione di ore. La ragazza forse uccisa nel cantiere di Mapello

Yara Gambirasio

Eccola la tanto attesa svolta nel delitto di Yara Gambirasio. Secondo indiscrezioni riferite dal programma di Rete 4 “Quarto Grado” sarebbe ormai vicino ed anzi praticamente imminente l’arresto dell’assassino. Si tratterebbe a quanto pare, addirittura, di una questione di ore. La Procura avrebbe finalmente in mano elementi schiaccianti da associare ad un volto, un nome e cognome.

E’ stata individuata “la bestia” che ha sequestrato e straziato il corpo della ragazzina di Brembate di Sopra. Adesso non si esclude che scattino le manette per più di una persona.

L’arresto in vista, ancora non confermato, giungerebbe a seguito degli esiti dell’attività di comparazione tra il dna dell’assassino prelevato sugli slip di Yara e i profili biologici prelevati alla popolazione.

La svolta sarebbe maturata in quello che fino a pochi giorni fa era noto come “il cantiere edile di Mapello”: è lì dove è stata quasi certamente assassinata Yara Gambirasio; quel luogo ora è irriconoscibile ma lì sin dall’inizio si erano concentrate le ricerche dei reparti scientifici dei carabinieri e in quel posto i cani molecolari “Bloodhound” si erano diretti fiutando una pista che non è stata evidentemente trattata come si sarebbe dovuto.

Adesso, sul luogo sorge “Il Continente”, nuovo centro commerciale il cui battesimo sembra destinato ad avere come seguito immediato l’arresto del mostro di Yara.

Già, questa è la storia tragica di Yara, rimasta sin qui senza una fine, o almeno, quella fine che tutti si augurano; la cattura del responsabile. L’orco ha lasciato degli indizi e gli inquirenti dopo un’indagine complicata, errori e valanghe di critiche e polemiche, si accingono a trarre il dado.

Il mostro ha colpito nel segno del 26. Il numero 26: era il 26 novembre 2010 quando Yara esce dalla palestra di Brembate e scompare nel nulla; il 26 febbraio 2011 il suo corpo viene trovato in un prato a Chignolo d’Isola, poco lontano, ed il, 26 ottobre, sul luogo dove certamente è stata portata e con molte probabilità è stata uccisa, è stato inaugurato un mega-centro commerciale. Forse a sfatare questa sequenza sarà la data dell’arresto dell’assassino di Yara, che pare vicinissimo a compiersi.

A Mapello sono collegati elementi importanti del mistero di Yara: Mohamed Fikri, le polveri rinvenute sugli indumenti intimi e nei polmoni della ragazza, uno degli ultimi segnali del telefono cellulare di Yara (partito proprio dalla cella di Mapello), le intercettazioni del cellulare dello stesso Fikri, e la convinzione degli investigatori che a Mapello sia legata la soluzione del caso.

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