Esequie del pilota a Cesena. I funerali seguiti in tv da 6 mln di spettatori. Continuano le iniziative in tutta Italia

Marco Simoncelli

Il giorno dopo il funerale di Marco Simoncelli la vita nel paese di Coriano è ripresa a scorrere.

Stamattina la salma del pilota è stata cremata nel cimitero di Tipano a Cesena. Con i familiari, nelle due ore di attesa per la conclusione dell’operazione, anche i tifosi che hanno voluto dare l’ultimo saluto al campione.

Intanto via web è sempre più pressante la richiesta dei tifosi di far intitolare a Simoncelli il circuito di Santa Monica, dove da alcuni anni si disputa una prova del Motomondiale. A trainare la richiesta, ovviamente, Facebook. Sul più usato dei social network ci sono già una decina di pagine che la avanzano.

L’eco del funerale, comunque, non si spegne. In tv sono stati quasi 6 milioni gli spettatori che hanno seguito la cerimonia. Tra le presenze più notate anche quella di Jorge Lorenzo. Il campione spagnolo, che in passato aveva avuto scontri verbali a distanza con Marco, ha pure dovuto prendere le distanze dal padre Chicho che in un’intervista rilasciata in Spagna, parlando della morte dell’italiano, si era lasciato scappare un commento abbastanza fuori luogo, sostenendo che il pilota romagnolo è morto “perché mancava di un’adeguata preparazione mentale”.

La replica di Jorge su Twitter non è tardata. “Ringrazio i tifosi e la sua famiglia per come mi hanno accolto, qualcosa che mi fa vergognare ancora di più quando leggo le dichiarazioni fuori luogo che sta facendo mio padre. Spero che nessuno pensi che sono d’accordo con quello che dice perché è stata una disgrazia che poteva capitare a chiunque di noi”.

Trulli mostra il casco coi colori di Simoncelli. Colomboedwards si opera — Domenica 6 novembre, in teoria, lo show riprenderà a Valencia, anche se in tono ovviamente molto dimesso. Colin Edwards, coinvolto nell’incidente fatale a Simoncelli, si dovrà operare alla spalla e dunque salterà l’ultima gara della stagione. Il pilota dovrà poi osservare un periodo di recupero di quattro settimane.

Per la Yamaha è dunque una situazione un po’ difficile perché oltre a Jorge Lorenzo, che è ancora convalescente dopo le conseguenze della caduta nel warm up del GP d’Australia, anche Ben Spies potrebbe non partecipare.

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