Per gli aiuti aumenteranno i tributi locali, decisione del Consiglio dei ministri. Il bilancio sale intanto a 7 morti

la furia del maltempo in Liguria

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per le zone colpite dalle recenti alluvioni, in particolare la Lunigiana e le Cinque Terre. Con la decisione il governo ha anche stanziato un primo finanziamento di 65 milioni per i Comuni alluvionati. Tale fondo, ha informato il comunicato finale di palazzo Chigi sulla riunione e la decisione del governo, sarà integrato dalle Regioni coinvolte nel disastro mediante aumento dei tributi regionali.

E’ salito intanto a sette morti il bilancio ufficiale dell’alluvione che ha colpito l’estremo levante ligure e la Lunigiana. Il corpo senza vita di un cittadino romeno è stato trovato alle prime luci dell’alba sotto le macerie di una delle palazzina crollate a Cassana, frazione di Borghetto Vara in provincia di La Spezia. Si tratta del quinto morto accertato nel piccolo Comune della Val di Vara, che finora ha pagato il prezzo più alto in termini di vite umane.

Mentre si continua a scavare a mani nude tra i resti di paesi distrutti e a setacciare la costa alla ricerca di altre sei persone ancora disperse, la situazione migliora almeno sotto il punto di vista dei collegamenti. Le autostrade A12 e A15 sono state infatti riaperte, anche se solo a senso unico alternato e ieri sera è stato anche ripristinata la circolazione ferroviaria sulla linea Genova La Spezia, nel tratto compreso tra Monterosso e Corniglia. Ripristinate anche le linee ferroviarie (il binario lato mare tra Monterosso e Corniglia), sulla linea Genova-La Spezia e in Lunigiana è tornata l’energia elettrica. Per finanziare un fondo solidarietà per l’area colpita in Toscana, le accise sui carburanti aumenteranno in Toscana di 5 centesimi al litro. Il modello di intervento sarà quello attivato dopo il disastro di Cardoso in Alta Versilia.

Intanto polemica fra la regione Marche e il governo. Siamo “ancora in attesa dell’assegnazione di fondi da parte del governo” per quanto riguarda “il ristoro dei danni provocati dall’alluvione che, altrettanto duramente, ha colpito le Marche nel marzo scorso”. Lo ha scritto in una nota il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca.

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