Lingotto non si ferma più: al III trimestre sale a 112 milioni di euro. Ricavi volano con Chrysler a 8,444 mld

Sergio Marchionne

L’utile netto del gruppo Fiat nel terzo trimestre è stato pari a 112 milioni di euro, influenzato da oneri atipici netti di 57 milioni e dall’effetto negativo per 138 milioni derivante dalla valutazione a valori di mercato di due equity swap correlati a piani di stock option di Fiat. Lo riferisce una nota, sottolineando che escludendo queste due componenti negative l’utile netto sarebbe pari a circa 300 milioni.

I ricavi del terzo trimestre sono stati pari a 17,6 mld contro gli 8,444 mld del 2010 e “riflettono per la prima volta il contributo di Chrysler – spiega una nota – per l’intero trimestre. Esclusa Chrysler i ricavi sono cresciuti di oltre il 4% rispetto al terzo trimestre del 2010”.

L’indebitamento è pari a 5,8 mld contro i 3,4 mld del secondo trimestre per effetto degli esborsi per l’acquisizione delle quote Chrysler detenute dal Dipartimento del Tesoro Usa e dal Canada. La liquidità è aumentata a 20,8 mld comprendendo 2,7 mld di euro di linee di credito non utilizzate.

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