Il pilota texano scioccato dal terribile scontro in pista che è costato la vita a Marco: “ora penso sempre a lui”

Colin Edwards

L’addio a Marco Simoncelli lascia nel dramma chi in pista lo ha scaraventato mortalmente sull’asfalto senza volerlo.

Colin Edwards è devastato sia fisicamente che psicologicamente per l’incidente di Sepang, in cui ha colpito Marco Simoncelli, che da lì a poco morirà nella domenica più triste di sempre del motociclismo.

Certamente non vi è responsabilità alcuna per l’americano della Yamaha Tech3, ma l’urto è stato così violento che Edwards ha subito numerose fratture, oltre alla lussazione della spalla che era stata indicata in un primo momento come unico danno.

«Grazie a tutti per il supporto in questo momento», ha spiegato sulla sua pagina Facebook il texano. «E’ molto triste vedere morire un amico, in ogni caso mi sto rialzando moralmente perché è stato un incidente davvero tragico».

Nella maledetta domenica di Sepang Edwards ha subito un impatto che lo ha segnato moltissimo. «Fisicamente, oltre a una lussazione della spalla con il coinvolgimento dei legamenti, credo di avere varie fratture sia ai polsi che al tallone sinistro. Mi sottoporrò ad esami coi raggi X mercoledì e ne sapremo di più. Mi sento triste per l’intera comunità della MotoGP in questo momento, il mio cuore è pesante per quello che è capitato, dalla famiglia ai tifosi. Dico buon viaggio al mio amico Marco, ci mancherà».

Su Facebook è postato anche un commento dei suoi familiari. «L’intera famiglia di Colin Edwards è profondamente rattristata dal terribile incidente che è costato la vita di Marco Simoncelli. Apprezziamo le manifestazioni di affetto e sostegno che continuiamo a ricevere, e insieme a tutti voi, continueremo a donare a Marco e alla sua famiglia i nostri pensieri e le preghiere».

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