Giallo sulla vera sorte del leader libico: e se l’uomo ucciso a Sirte fosse invece Ahmid? I 12 sosia del raìs

Muammar Gheddafi è davvero morto?

Gheddafi è ancora vivo: la notizia è di quelle clamorose, talmente sconvolgenti da far dire che non può essere vero quello che state per leggere. Invece ci sono seri indizi e molteplici riscontri che perlomeno qualche spiraglio ad un giallo internazionale lo aprono davvero.
 
L’uomo nella foto, con il foro di proiettile in testa, non è Muammar Gheddafi, ma la sua controfigura, si chiamava Ahmid, Ali Majid Al Andalus ed era presente a Villa Pamphili, a Roma, mentre cenava assieme a Tronchetti-Provera e Afef.

Le Nazioni Unite, non a caso, hanno chiesto l’apertura immediata di un’inchiesta e sospettano che il dubbio non sia soltanto su come sia stato catturato e se sia stato giustiziato o morto in un conflitto a fuoco. C’è di più, molto di più.

Fate bene attenzione al naso dell’uomo catturato e ucciso a Sirte. Non risulta che Muammar abbia mai fatto il lifting al naso “beduino”.

Analizzando i video dell’assassinio di Gheddafi si ravvisano diverse anomalie che danno credito, in modo per altro neppure fantasioso, all’ipotesi che il colonnello sia ancora da qualche parte e che dunque l’uomo intercettato dai ribelli, ferito a morte e umiliato in piazza sia soltanto uno dei sosia del raìs.

Partiamo da una considerazione ambientale. Sul video che sarebbe stato registrato a Sirte, il sole splende, polvere ovunque, tuttavia, in realtà, solo il giorno prima a Sirte vi era stato un nubifragio.

In due diverse parti dello stesso video possiamo vedere che il ‘colonnello’ ha i capelli di due colori diversi, in una parte ha capelli castano chiaro, nell’altra ha i capelli neri.

In un video del “colonnello morto”, ha il naso irregolare, sembra spezzato in modo strano, in altri video in cui quest’uomo è morto, il suo naso è diritto.

Nel primi video (da Sirte) il suo volto appare molto giovane, ma sappiamo tutti che è rugoso.

Hanno detto che gli hanno sparato alle gambe, e che è morto dissanguato, ma questo ‘colonnello’ catturato sta in piedi mentre lo spingono in giro. Inoltre, la parte inferiore del corpo non è coperta di sangue.

La parte superiore del corpo nudo del ‘colonnello’ è giovane, senza segni di invecchiamento nel video, ma il colonnello è un uomo di 70 anni. Sapete come appare il corpo di un uomo di 70 anni, specialmente di un uomo che ha speso tutta la sua vita nel deserto.

Ed ancora: alcuni dei video rilasciati sono stati registrati un giorno prima della presunta morte, il 19 ottobre: com’è possibile? Una notizia del genere sarebbe mai potuta rimenere segreta?

Secondo la loro propaganda, lo hanno trovato in una fogna. Eppure “lui” appare rasato di fresco, la barba tagliata nel video, etc.

C’è un altro dettaglio strano nel video di Sirte, una donna nera -una civile- guarda lo spettacolo, e sembra molto rilassata. Una donna nera civile a Sirte al fianco dei topi (!?). Questo è impossibile.

Tutti sanno ciò che i ratti della Nato/al-Qaida stanno facendo ai neri, uomini, donne e bambini in Libia. Li impiccano, linciano e decapitano.

Specialmente le donne nere a Sirte, se alcune hanno lasciato Sirte (cosa di cui dubitare fortemente) non sarebbero mai state dalla parte dei topi razzisti. Questo è veramente strano.

In un video, Gheddafi è coperto di sangue quando lo mettono in un pick-up; in un altro con la stessa “azione” il suo volto è pulito come se fosse diretto a un matrimonio.

Ma non finisce qui. Manifestazioni di massa contro la Nato e Cnt si preparavano, unificate a contro-attacchi e alla rivolta già iniziata il 14 ottobre. Pochi giorni dopo Hillary Clinton è venuta e ha detto che voleva Gheddafi morto, ed è stato ucciso.

Non solo lui, ma i suoi figli e ogni alto funzionario che si riusce a ricordare “sono stati uccisi lo stesso giorno a Sirte”, anche se è noto che Gheddafi e i suoi figli erano leader di diverse brigate in fronti differenti della Libia. Da notare la Libia è grande un terzo dell’Europa, e Sirte è solo una piccola città che è stata per mesi sotto assedio. Gheddafi sarebbe stato così ingenuo da nascondersi in un posto piccolo e facile da circondare?

Infine, Aisha Gheddafi, la figlia. dice che è vivo e soprattutto la più importante ed eloquente delle considerazione: Muammar Gheddafi ha sempre avuto in questi anni dei sosia. Ben 12 sosia, utilizzati talvolta proprio dal regime libico ed in diverse circostanze proprio per sviare l’attenzione dal “vero” Gheddafi e depistare eventuali sicari o attentatori vari.

Non è difficile immaginare che Gheddafi potrebbe aver pagato profumatamente uno di quei 12 sosia per interpretare la sua parte, anche a costo del sacrificio più estremo. A quanto pare Gheddafi sarebbe stato sepolto nel deserto senza che vi siano stati prelievi e accertamenti del dna: come esser certi che quell’uomo morto sia sul serio lui?

Muammar Gheddafi aveva esportato una montagna di soldi e potrebbe essere stato addirittura il dittatore più ricco del pianeta sommando il valore di conti correnti, proprietà immobiliari, riserve d’oro e investimenti societari disseminati in mezzo mondo.

Stando a quanto ha scritto il Los Angeles Times, che utilizza fonti anonime dell’amministrazione libica, infatti, il tesoro trafugato all’estero dal Colonnello durante i 42 anni trascorsi alla guida della Libia, tra il 1969 e il 2011, potrebbe essere pari alla cifra monstre di 200 miliardi di dollari, pari a circa 144 miliardi di euro.

Tanto per avere un’idea, con questa somma il governo italiano avrebbe potuto fare quasi tre manovre economiche come quella di Ferragosto (una delle più pesanti di sempre). Oppure, ancora, stiamo parlando di oltre il 7% del valore del nostro Prodotto interno lordo.

La cifra svelata dal Los Angeles Times è circa il doppio di quanto ipotizzato fino a oggi dai governi occidentali. Ed è due volte il volume globale annuo dell’economia del Paese prima della guerra in Libia, una nazione in cui circa un terzo della popolazione vive in condizioni di povertà. La stessa amministrazione Obama, ricorda il quotidiano statunitense, si era detta “sorpresa” la scorsa primavera, quando aveva scoperto che tra conti bancari e investimenti libici, solo negli Stati Uniti, erano depositati ben 37 miliardi di dollari.

Altri governi, in particolare in Francia, Italia, Gran Bretagna e Germania, avevano messo le mani su altri 30 miliardi di dollari circa. E gli investigatori avevano stimato poco più di altri 30 miliardi in giro per il mondo. Da qui, la cifra complessiva prevista fino a qualche giorno fa di circa 100 miliardi di dollari.

Una disponibilità economica impressionante con la quale Gheddafi potrebbe aver pianificato e attuato una fuga senza neanche troppi problemi e lasciando in Libia solo la sua controfigura. E sembra un’altra casualità che non sia stato trovato ad oggi nessuno dei sosia del colonnello, anch’essi evaporati nel nulla.

Sono tanti i sospetti e gli aspetti che fanno ipotizzare un grande bluff. Nel 1971 Gheddafi venne sottoposto a una operazione di appendicite. Una foto che abbiamo potuto vedere e che preferiani non inserire sul blog perchè molto cruenta, mostra il cadavere del presunto “Muammar Gheddafi” ma non reca tracce di questa operazione.

E si nota anche un’altra cosa: “il vero Gheddafi aveva una vecchia cicatrice al braccio destro, conseguenza dello scoppio di una vecchia mina italiana che provocò anche la morte di un suo cugino. Il corpo custodito dai ratti di Misurata presenta quella cicatrice? No.

L’Onu ha chiesto di fare piena chiarezza sugli minuti minuti di vita di Gheddafi, sollecitando un’inchiesta che chiarisca com’è morto l’ex raìs. Mahmoud Jibril, leader del Consiglio nazionale di transizione (CNT), ha detto che i risultati dell’autopsia sul corpo del colonnello – prevista per oggi – sarebbero stati inviati all’Aja.

Ma per tutta risposta Fathi Bachagha, un portavoce dei militari del CNT, ha fatto la voce grossa, dicendo che sul cadavere dell’ex leader libico non sarà praticata alcuna autopsia: “Nessuno aprirà il suo corpo”. In questo modo, dunque, sarà difficile – se non impossibile – togliere ogni dubbio sulla vicenda. Il corpo di Gheddafi è stato portato e poi esposto in una cella frigorifera in un mercato di Misurata. I libici hanno fatto la coda per vedere, da vicino, la salma dell’ex raìs. Poi la sepoltura in un luogo nel deserto: ma allora chi è stato sepolto?

L’uomo ucciso a Sirte è Ali Majid Al Andalus o Muammar Gheddafi?

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