Liguria e Toscana nell’incubo: crolli e allagamenti, caos ferrovie e strade. Adesso è allerta in Sicilia e Sardegna

maltempo in Liguria

E’ di nove morti e almeno cinque dispersi il bilancio provvisorio della violenta ondata di maltempo che si è abbattuta su Liguria e Toscana. Le zone più colpite sono il Levante ligure, in provincia di La Spezia, dove sono state accertate sette vittime, e Aulla (Massa Carrara), nella Lunigiana, dove ci sono 300 sfollati e sono morte due persone: una donna rimasta intrappolata nell’auto travolta e rovesciata da un fiume di fango e acqua, e un uomo che ha perso la vita nello scantinato di un’abitazione. Sei dei sette morti della provincia di La Spezia sono di Borghetto Vara, paese di quasi mille abitanti nel Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra, a circa 75 chilometri da Genova e a una trentina da La Spezia. La settima vittima è un volontario di Monterosso, nelle Cinque Terre, che ieri era stato travolto dall’alluvione mentre tentava di aprire i tombini del paese. Sandro Usai, 40 anni, dato per disperso, è stato trovato morto oggi.

Sono state travolte dal fango e trascinate via dalla loro abitazione al primo piano in uno stabile di via IV Novembre, nel centro storico del paese, tre delle sei vittime di Borghetto Vara: secondo la Prefettura sono Paola Fabiani, 50 anni, e una anziana coppia, i coniugi Sambuchi.

Burlando chiede stato di emergenza per la Liguria. «La Regione Liguria ha chiesto lo stato di emergenza per la devastante alluvione che ha colpito ieri lo Spezzino e le Cinque Terre» ha annunciato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando: «La situazione è molto grave, ci sono fronti di frana molto vasti. Sull’autostrada non c’è solo fango, ma un pezzo di corsia d’emergenza è stato spazzato via. C’è un problema di abbandono del territorio all’origine della devastazione che ha colpito la Liguria. Non ci sono più gli uomini, nei boschi e sulle colline, che tengono in sicurezza i terreni, come è stato fatto per secoli. È una questione molto delicata, un problema culturale ed economico difficile da risolvere».

«La situazione è drammatica, anche perchè mancano ancora notizie da alcune zone isolate – dice l’assessore alla Protezione civile della Regione Liguria, Renata Briano – Da ieri sono in azione oltre duecento volontari, il cui numero è in aumento, che affiancano le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Aiuti arrivano dalle regioni limitrofe, dal Comune e della Provincia di Genova. Il capoluogo è pronto, se necessario, a mettere a disposizione anche servizi e mezzi delle aziende municipalizzate».

Due le case crollate in provincia di La Spezia. Oltre a quella di Borghetto Vara, dove tre persone sono morte, si scava tra le macerie anche a Pignone, dove una persona è stata estratta viva e altre tre sono ricercate. Ritrovati vivi i due turisti stranieri dispersi a Vernazza, sempre in provincia di La Spezia. Restano isolate alcune frazioni dell’entroterra e due delle Cinque Terre.

Sindaco di Monterosso: il paese non c’è più. «Col passare delle ore la situazione qui è sempre più grave – dice il sindaco di Monterosso, dove è morto un volontario di 40 anni – Sono saltate le condutture del gas, l’energia elettrica, i telefoni fissi. Siamo totalmente isolati e ci sono milioni di metri cubi di terra che potrebbero riversarsi sul paese. Monterosso non c’è più: ci sono almeno duemila persone bloccate in paese che hanno bisogno di tutto. Lancio un appello affinché vengano inviate al più presto ruspe, spalatori, elicotteri. Qui manca tutto, siamo in emergenza piena, tutti i corsi d’acqua sono esondati. E’ un mare di fango».

Difficile la situazione anche a Vernazza, che è stata raggiunta via mare dalla capitaneria di porto: tratte in salvo tre persone, un cardiopatico e traumatizzati, mentre un battello è arrivato da La Spezia per l’evacuazione via mare, resa difficile dalle condizioni del porto, anche quello devastato.

Sempre in Liguria sono isolati Pignone, Brugnato, Carrodano, Sesta Godano e Rocchetta, oltre alle Cinque Terre, dove i soccorritori si sono trovati di fronte una situazione che è stata definita «da Apocalisse».

Nell’estremo Levante ligure non piove più, dopo una giornata terribile in cui sul confine tra Liguria e Toscana sono caduti oltre 500 millimetri di pioggia, che in poche ore hanno fatto straripare fiumi e torrenti, trasformando la zona in una colata di acqua e fango.

Incalcolabili i danni, con l’autostrada A12 chiusa da ieri pomeriggio così come la ferrovia.
Frane e smottamenti hanno spazzato via ponti e strade. Crollata una casa a Borghetto Vara, nello Spezzino. Una ragazza è stata estratta viva dalle macerie, ma altre tre persone non ce l’hanno fatta. Difficili le operazioni di soccorso, coordinate dall’unità di crisi che è stata allestita negli uffici della Prefettura di La Spezia, con i collegamenti telefonici che vanno e vengono, così come l’elettricità. E con il passare delle ore cresce l’ansia per la sorte dei dispersi.

In Liguria dopo black out elettrico, stop acqua e gas. A Borghetto Vara e Brugnato, senza acqua da ore a causa dell’alluvione, è stata avviata la distribuzione di acqua potabile. Nei paesi colpiti dal maltempo è saltato il metanodotto che fornisce il gas metano e prosegue il black out elettrico. Da questa mattina due squadre dell’Enel sono al lavoro per ripristinare le linee elettriche.

Sono sette o otto, invece, le frazioni dei paesi della Lunigiana rimaste isolate a causa del maltempo, che qui ha provocato due morti. Come in Liguria, vaste aree sono rimaste senza luce e senza acqua, con i collegamenti stradali interrotti, con le linee telefoniche saltate: in funzione un solo telefono satellitare attivato questa notte in un’area dove vivono 4-5 mila abitanti.

A12 chiusa fino a venerdì. L’autostrada A12, chiusa da ieri per il maltempo, molto probabilmente potrà essere ripristinata soltanto venerdì: è quanto emerso nel vertice di Levanto, a cui partecipano il presidente della Regione Liguria, Burlando, e alcuni assessori regionali. Resta chiuso anche il Passo del Bracco perchè ci sono frane su un fronte di 15 chilometri e non ci sono previsioni sulla riapertura.

Ferrovia Genova-La Spezia riaprirà domenica. La linea ferroviaria Genova-La Spezia, bloccata da una frana ieri per l’alluvione, non riaprirà fino a domenica, quando la circolazione potrebbe essere ripristinata su un binario. «Oggi si ispeziona il ponte di Monterosso – ha detto l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco – Se non è lesionato domenica dovrebbe essere agibile un binario».

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