Gli occhiali, il codice a barre della borsa di Melania spariti: si stringe il cerchio attorno al delitto di Ripe

Melania Rea

Gli occhiali e la borsa di Melania spariti: per la procura indizi chiave per fare luce sulla dinamica del delitto di Ripe. Tasselli che, con il passare dei giorni, sembrano appartenere più alla sfera delle certezze che agli spigoli dei dubbi.

I magistrati teramani sono convinti che ad uccidere Melania sia stato il marito Salvatore Parolisi, da luglio in carcere. Nel voluminoso fascicolo che giorno dopo giorno inquirenti e investigatori stanno mettendo insieme trovano spazio tre nuovi elementi d’indagine: gli occhiali della vittima, che secondo secondo la procura non sarebbero quelli consegnati da Parolisi, la borsa della donna e il racconto di una commerciante ascolana. Gli occhiali da sole della giovane mamma di Somma Vesuviana sono quelli che si vedono dal video del supermercato di Ascoli, alcuni fotogrammi che riprendono la donna poche ore prima della morte e che sono diventati fondamentali per l’evoluzione delle indagini. Proprio da quelle immagini investigatori e inquirenti avrebbero notato delle differenze con gli occhiali consegnati dal caporal maggiore e attualmente all’esame del Ris.

E anche per parlare di questi occhiali il procuratore capo Gabriele Ferretti e il sostituto procuratore Greta Aloisi (che segue il caso con il pm Davide Rosati) ieri mattina sono stati a Roma per un nuovo confronto con gli esperti del Ris, il raggruppamento investigazioni scientifiche dei carabinieri che ormai da mesi stanno passando al setaccio più di duecento reperti. Se gli occhiali di Melania non sono quelli consegnati dal marito, che fine hanno fatto? Chi li ha presi e fatti sparire?

E poi c’è la borsa, la borsa di Alvieri Martini che la donna indossa la mattina del 18 aprile quando viene ripresa nel supermercato di Ascoli con il marito e la figlioletta. La procura ha il sospetto che quella che i familiari di Melania hanno portato via dalla casa di Folignano, quando sono andati a riprendersi gli effetti personali della figlia, non sia quella della donna. Parolisi ha sempre detto che la moglie, dopo essere rientrata a casa nella tarda mattinata del 18 aprile ha deciso di riuscire senza borsa per andare a fare la gita a Colle San Marco (cosa ritenuta improbabile dai familiari della donna visto che Melania non se ne separava mai soprattutto da quando era diventata mamma).

Gli investigatori hanno raccolto la testimonianza di una commerciante di Ascoli che sostiene di aver venduto la borsa ai coniugi Parolisi prima di Natale. Secondo il suo racconto nella borsa venduta non ci sarebbe più il codice a barre perchè, sostiene, al momento della vendita viene rimosso. Ma nella borsa che i familiari di Melania hanno consegnato alla procura c’è un codice a barre che ora è sotto i riflettori di esperti.

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