Governo diviso sulle pensioni. Tra le ipotesi sanatoria sul canone Rai e tagli agli stipendi in cambio di servizi

un altro condono?

Dodici sanatorie entrano nel dl sviluppo allo studio del governo. Nel 2002-2003 le sanatorie erano complessivamente 15 e rientrava il condono tombale bocciato da Bruxelles.

Nel nuovo menù contenuto nella bozza del provvedimento, si conferma il concordato fiscale per il passato, torna la rottamazione dei ruoli e si rilancia la chiusura delle liti pendenti oggi limitata ai contenziosi con il Fisco fino a 20mila euro.

Spunta ex-novo la regolarizzazione dei tributi locali. Arriva anche la regolarizzazione per il canone Rai non versato e per i manifesti politici “selvaggi”. Ma il ministero dello Sviluppo economico ha prontamente smentito le anticipazioni: “Notizie riguardanti l’esistenza nel testo di ’12 condoni’ o di sanatorie sono del tutto infondate”, hanno fatto il ministero guidato da Paolo Romani.

Il testo prevederebbe fra l’altro il carcere da tre mesi a un anno per chi entra abusivamente nei cantieri della Tav Torino-Lione, individuate come “aree strategiche di interesse nazionale”. Inoltre, ci sarebbe la possibilità di tagli agli stipendi in cambio di servizi erogati dal datore di lavoro, come asili nido o trasporto.

Fra le 12 sanatorie rientra anche la riapertura dei termini delle dichiarazioni dei redditi per gli anni pregressi per evitare sanzioni su eventuali errori; la regolarizzazione delle scritture contabili; la definizione dei ritardati o omessi versamenti; la definizione degli atti di accertamento e di contestazione, degli avvisi di irrogazione delle sanzioni, degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione; definizione agevolata ai fini delle imposte di registro, ipotecarie, catastale, sulle successioni e donazioni, definizione degli importi non versati, regolarizzazione di inadempienze di natura fiscale.

Nel frattempo Silvio Berlusconi ha convocato un Consiglio dei Ministri straordinario per discutere delle misure economiche necessarie da presentare mercoledì alla Ue. Il nodo maggiore è quello sull’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni, proposto dal premier su cui la Lega ha promesso battaglia ipotizzando di scendere in piazza.

Si è trasformata in un caso diplomatico la risata davanti alle telecamere da parte di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel alla domanda se Berlusconi li avesse rassicurati sulle misure che assumerà l’Italia. “Non si può ridicolizzare l’Italia”, ha risposto il ministro degli Esteri Frattini, mentre Berlusconi, visibilmente contrariato per l’ironia dei due leader stranieri, in una dura nota ha aggiunto: “Nessuno in Europa può dare lezioni ai partner”.

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