Ultimatum Ue, la Lega dice no. Berlusconi fiducioso: “in Europa età pensionabile uguale, parlerò con Bossi”

Silvio Berlusconi

La Lega mette le mani avanti e frena subito sulla riforma delle pensioni. Il Consiglio dei ministri straordinario è convocato alle 18 “per l’esame delle misure conseguenti al Consiglio europeo di ieri e in vista del prossimo Consiglio europeo di mercoledì”. Silvio Berlusconi potrà adottare le misure per l’economia che lui avrebbe voluto prendere da tempo ma che, “per colpa di altri”, era stato impossibile varare.

La principale riforma alla quale pensa Berlusconi è quella delle pensioni. Ma la Lega è contraria, a ribadire la posizione del Carroccio ci ha pensato Marco Reguzzoni. Il presidenti dei deputati della Lega ha detto: “Siamo contro qualsiasi riforma delle pensioni e contro la patrimoniale. La Lega è sempre stata contraria, abbiamo fatto le nostre proposte alternative. Poi di questa questione ne parlerà il Cdm e poi arriverà in Parlamento”.

Già ieri da Bruxelles, Berlusconi aveva anticipato la discussione con la Lega sulle pensioni: “Nell’Ue si è parlato di un’uguale età pensionabile per tutti a 67 anni. Lo farò presente alla Lega anche perché siamo l’unico Paese ad avere anche le pensioni di anzianità. Bossi ha a cuore i pensionati. Ma questo non collide. Gliene parlerò”. Altra misura che potrebbe essere esaminata dal Consiglio dei ministri che il premier pensa di convocare oggi stesso è la cessione degli immobili pubblici, “forse potremo ridurre il debito pubblico anche prima del 2013 ponendoli sul mercato”. Sa bene il presidente del Consiglio che il tempo stringe, l’Ue vuole le misure sul tavolo entro mercoledì, e sembra intenzionato a rispettare quella scadenza, ma non accetta che l’Italia sia messa tra i Paesi a rischio fallimento, come la Grecia. “Non c’è nessun ‘rischio Italia’ – sostiene -. I nostri fondamentali sono solidi, siamo secondi solo alla Germania”, ripete ancora una volta. E ancora una volta accusa il complotto dell’opposizione e della stampa di sinistra, “che all’estero leggono e copiano”.

C’è stata poi la questione dei sorrisi ironici di Sarkozy e della cancelliera Angela Merkel quando è stato chiesto loro se da Berlusconi avevano ricevuto rassicurazioni sulle misure che l’Italia avrebbe preso. Se era arrabbiato come sembrava dalle immagini a circuito chiuso dei lavori diffuse nel pomeriggio, ieri sera Berlusconi lo ha tenuto nascosto quanto possibile davanti ai giornalisti. Ha dato la sua personale interpretazione alla vicenda: “Sarkozy si è adontato per la questione Bini Smaghi”, il membro italiano del board della Bce che ancora non ha lasciato il suo posto per far spazio a un francese, come promesso dallo stesso Berlusconi, in seguito all’arrivo a Francoforte di Mario Draghi, che leva l’unica poltrona di Parigi nel consesso. Ma “Bini Smaghi non può essere il casus belli per il deterioramento dei rapporti tra Italia e Francia. Gli ho offerto incarichi prestigiosissimi e di responsabilità, che lui ha rifiutato. Che posso fare, lo uccido?”, ha concluso con una battuta.

Il problema, in ogni caso, è che si parla di un’età pensionabile sempre più alta e in una società sempre più carichi di precari e disoccupati ci si chiede chi potrà arrivare a percepire una pensione. L’impressione – o la certezza anzi – è quella che si registreranno tanti futuri pensionati che a quel compenso ci arriveranno già sul finire della loro vita, con piena soddisfazione dell’Inps e dello Stato che vedranno alleggerirsi la pressione a proprio carico e risparmieranno un numero sempre maggiore di somme. Complimenti…

© Riproduzione Riservata

Commenti