Il paese asiatico in ginocchio per gli alluvioni e ora incombono le peggiori inondazioni: premier in lacrime

Thailandia sommersa dall'acqua

La Thailandia non c’è più. Il Paese asiatico è in condizioni disperate e adesso si prepara al peggio. La gente si arma per sopravvivere ad una battaglia durissima, che dovrà durare ancora per diversi giorni contro le intemperie e le inondazioni, le più gravi nel Regno da decenni.

L’esercito è al lavoro per rafforzare le dighe più vulnerabili lungo il fiume Chao Phraya, che attraversa Bangok, mentre l’acqua continua a guadagnare terreno nei quartieri Nord della capitale e si avvicina sempre di più al centro città.

Le autorità hanno deciso di aprire le chiuse dei canali e dei fiumi di Bangkok, per alleggerire la pressione sulle dighe che proteggono la capitale e per consentire un deflusso più rapido possibile delle acque verso il Golfo della Thailandia. Ma miliardi di metri cubi d’acqua, che hanno già sommerso città intere, non lasciano presagire una fine rapida dell’emergenza.

La battaglia durerà “dalle quattro alle sei settimane”, ha dichiarato, quasi in lacrime, la premier Yingluck Shinawatra, annunciando che alcuni quartieri saranno letteralmente sommersi da un metro d’acqua. “Le acque hanno raggiunto Bangkok, il cuore dell’economia e dell’amministrazione e dobbiamo mettere in sicurezza tutti i luoghi importanti” della capitale.

Le autorità thailandesi hanno tentato di impedire in tutti i modi che le acque raggiungessero la capitale, dove vivono 12 milioni di abitanti. Il monsone, tra i più devastanti degli ultimi decenni, ha già ucciso 12 milioni di persone nel sud-est asiatico, di cui 356 in Thailandia.

[dailymotion]http://www.dailymotion.com/video/xlu80b_thailandia-le-inondazioni-minacciano-bangkok_news[/dailymotion]

© Riproduzione Riservata

Commenti