Vale Rossi lo ricorderà con un sorriso, Jovanotti twitta messaggi d’addio, Vasco gli dedica il verso di un brano

Marco Simoncelli

Mentre le tv continuano a mandare in onda, da tante ore ormai, quelle maledette immagini del tragico schianto sulla pista di Sepang, un intero Paese piange Marco Simoncelli.

Tantissime persone stanno facendo sentire la loro solidarietà ai familiari e la propria tristezza per l’infausta sorte di un giovane di 24 anni. Un campione che aveva ancora tanta voglia di vivere.

Fiumi di commenti sulla morte del fuoriclasse Sic. Gli amici e i colleghi lo ricordano come un ragazzo pieno di valori e ancora non riescono a credere a quello che si è verificato. Non si danno pace ripensando a quei drammatici istanti che hanno rubato la vita a Marco. E pensare che lo chiamavano il “cavaliere del rischio” per la naturalezza del suo essere impavido di fronte al pericolo che è parte indissolubile della storia di chi va in moto.

L’amico Jovanotti twitta messaggi di addio: “Ciao Marco. Grande campione. Persona strepitosa. Energia, entusiasmo, talento, allegria, passione. Ciao Marco. Ciao Sic. Un abbraccio alla famiglia”. E Vasco Rossi lo ricorda con un verso di una sua recente canzone: “Strano, sai. Ma per noi tutto l’infinito… finisce qui!”.

Questo il ricordo di Valentino Rossi su Facebook. “Ho deciso che ti ricorderò con un sorriso, con quel sorriso che avevi sempre. Ti ricorderò con quell’esclamazione che ho avuto oggi quando ti ho visto prima di partire con quel coso giallo in testa e gli occhiali da sole, ho detto “minchia sic, fortuna che sei simpatico, perché sei proprio brutto”. Ti ricorderò come quello che a Monza, quando ti ho visto è sceso dalla macchina ha tolto il casco e …incazzato come una iena se n’è andato a piedi dopo aver perso. Ti ricorderò come “quel bastardo di Sic” che stava diventando un mostro. Ti ricorderò come l’amico pazzo di Vale, quello del primo mondiale 125 cc, quello che a inizio stagione lo volevano mettere nei casini perché “era violento”.

Tristezza al box del team Ducati in un messaggio che compare sul sito della scuderia di Borgo Panigale: “La Ducati, il team e i suoi piloti si uniscono al dolore che oggi ha colpito tutta la MotoGP e si stringono intorno alla famiglia, agli amici e al team di Marco Simoncelli. Ricorderemo sempre Marco per il suo sorriso, la sua disponibilità, il suo grande cuore e per le emozioni che ci ha fatto vivere in questi anni. Era uno di noi”.

“Marco era un ragazzo solare, amico di tutti. Aveva delle aspettative, dei sogni. Un ragazzo di altri tempi, con una bella famiglia che gli ha insegnato dei valori”. Carlo Pernat ricorda così Simoncelli. “È terribile, non ci sono parole, dispiace moltissimo a tutti”, dice il manager di Simoncelli.

I primi a scrivere sono stati i piloti della MotoGp Jorge Lorenzo e Julian Simon: “Que mierda” è stato l’eloquente commento dell’ex campione del mondo della Yamaha, che in questa stagione aveva avuto più di un diverbio con Sic. Subito dopo sono arrivati i commenti di Ben Spies (“Super Sic, riposa in pace”) e quello di Marco Melandri, pilota della Superbike con un passato nella MotoGp: “Buon viaggio Marco, le parole non spiegheranno mai la sofferenza”.

Il mondo del calcio ha tributato un minuto di silenzio su tutti i campi. Parole di cordoglio sono arrivate anche dagli atleti degli altri sport: decine i messaggi carichi di incredulità e dolore per l’accaduto. Tra i primi a dedicare un pensiero a Simoncelli gli interisti Wesley Sneijder (“Riposa in pace Marco. Notizia terribile”) e Diego Forlan (“Un abbraccio alla tua famiglia e agli amici”), il portiere del Machester United David De Gea (“Se ne va un grande del motociclismo”), i cestisti Andrea Bargnani (“Senza parole… tristezza infinita”) e Marco Belinelli (“Non trovo le parole. RIP Marco), il terzino del Barcellona Dani Alves (“E’ un giorno triste per lo sport”) e il golfista Francesco Molinari (“E’ una notizia scioccante”).

Così Giacomo Agostini, ex pilota e 15 volte campione del mondo: “È sempre dura quando succedono queste cose, non hai parole, ti chiudi in te stesso pensando a un ragazzo giovane che ha perso la vita amando il suo sport che purtroppo sappiamo essere pericoloso. È stato trascinato all’interno della pista dalla sua moto e quelli che arrivavano da dietro non hanno potuto evitarlo. La gomma ha una colpa ma siamo anche noi piloti che vogliamo che la gomma duri dall’inizio alla fine senza calare di prestazione e spingiamo i tecnici a fare delle gomme che durino fino alla fine. Sarebbe più giusto fare come ai miei tempi, quando la gomma si degradava e si andava più piano fino ad arrivare al traguardo tutti nelle stesse condizioni. Marco era ancora un bambino, una persona piacevole che mi aveva promesso di venirmi a trovare a Bergamo in inverno, la sua fidanzata è di quella zona e lo aspettavo con ansia”.

Coriano è in lutto. Ansacoriano con lui — Fiori e cartelli, poi, alla base della chiesa del paese di Sic, Coriano. In molti da questa mattina hanno depositato un ricordo per il campione che non c’è più: “Ora vai e insegna agli angeli come si impenna”, recita uno dei tanti messaggi con le firme degli amici appoggiato davanti alle gradinate. L’annuncio della morte ai concittadini del Marco è stato dato questa mattina dal parroco durante la messa. Don Egidio Brigliadori ha anche raccontato come Simoncelli fosse sempre disponibile a partecipare agli eventi benefici della parrocchia. Così come lo ricorda il Comune, che anche quest’anno si apprestava ad organizzare per il 16 novembre, in occasione della fine del campionato, una grande festa per lui. In paese si è fermato anche il mondo del calcio: non si è infatti giocata la gara tra Tropical Coriano ed Imolese (campionato regionale di Eccellenza), perché i giocatori di casa si sono rifiutati di scendere in campo, sconvolti dalla tragedia, e hanno così chiesto al Comitato regionale della Figc, ed otteuto, il rinvio della partita.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=JuaKWeBtmR4[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=5MVMYbHjuM8[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti