Il cantante ha firmato un contratto che mette fine per la seconda volta alla sua storica permanenza nel gruppo

Robbie Williams

Dopo essersi riunito ai Take That per fare un tour europeo all’inizio di quest’anno, mossa che gli avrebbe fruttato 10 milioni di sterline secondo i media britannici, Robbie Williams ha lasciato nuovamente il suo gruppo per firmare un contratto come solista con la Universal Music. Lo riporta il quotidiano britannico The Telegraph.

Il cantante 37enne, che aveva già lasciato i Take That una prima volta nel 1996, era tornato insieme ai suoi vecchi compagni lo scorso novembre.

La sua decisione di firmare un contratto con la Universal Music mette inoltre fine a una lunga controversia milionaria con la Emi, la casa discografica a cui il cantante è rimasto legato per più di 15 anni.

Se ne parlava ormai già da qualche tempo, Gary Barlow lo dava per certo (“Robbie non è più nella band. E’ stato bello averlo e siamo andati tutti molto d’accordo”, aveva dichiarato agli inizi di ottobre il cantante dei Take That, “Rob sta facendo un disco solista, quindi da ora in poi si ritorna a dove eravamo prima che rientrasse”) e lo stesso Williams in agosto aveva raccontato di quanto fosse entusiasta dei momenti con la band ma di quanto avesse bisogno di pensare a se stesso come solista: “Dividere momenti del genere con qualcuno è molto meglio che viverli da solo. Poi, però, l’ego torna a desiderare, volere e pretendere che altre cose trovino spazio. Così aspetti che i ragazzi vadano via per un po’ e torni a preparare un tuo tour solista. Anche perché, adesso come adesso, non saprei esattamente dire cosa ci sia nei programmi del gruppo”.

Ora è certo, Rob ha abbandonato ancora e forse per sempre la band e, come riporta il Daily Mail, se ne va con 10 milioni di sterline in più sul conto, cifra che lo avrebbe convinto a rientrare nella band nel 2010 dopo che la sua carriera solista era in discesa.

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