Il presidente degli industriali tuona: “misure di sviluppo deludenti, tempo scaduto. Serve ben altro per la crescita”

Emma Marcegaglia

Misure ancora “deludenti” e “tempo scaduto”, gli industriali vogliono azioni concrete per lo sviluppo subito prima di essere di fatto commissariati dall’Unione europea. L’ennesimo appello di Confindustria è arrivato ancora una volta dalla presidente Emma Marcegaglia, a margine dell’annuale meeting dei giovani imprenditori.

“Da quello che sappiamo fino ad oggi le cose di cui si parla sono deludenti”, ha detto Marcegaglia commentando le indiscrezioni sul decreto sviluppo che il governo si appresta a varare. “Attendiamo il decreto sviluppo. Auspichiamo ancora che contenga le riforme. Se non le avrà, credo ci sarà una grande responsabilità da parte del governo perché senza riforme il Paese rischia molto”, ha aggiunto Marcegaglia precisando però che “non sta a noi dire se bisogna cambiare il governo oppure no”.

Marcegaglia lancia un allarme: “il Sud rischia di perdere i fondi strutturali dell’Unione europea, un pericolo e un danno gravissimo”.

“Il tempo è scaduto – ha affermato la leader degli industriali – adesso bisogna decidere. Chiediamo al governo di non fare piccole cose, ma di avere il coraggio di fare le grandi riforme senza rimanere bloccati a problemi elettoralistici”. Il rischio altrimenti, per Viale dell’Astronomia, è “che l’Europa ci imponga delle scelte”. “Noi siamo un grande Paese e non possiamo continuamente farci commissariare dall’Europa”, ha aggiunto Marcegaglia.

Le imprese chiedono che “il decreto venga varato nel più breve tempo possibile. Se facessimo un buon decreto sviluppo – ha concluso – sono convinta che l’Italia riprenderà una certa credibilità e ritornerà su un processo di crescita”.

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