I rossoneri propongono al capitano della Juventus un contratto “1+1”. Le alternative sono Padova o America

Alex Del Piero

Cosa farà il prossimo anno Del Piero? Si ritirerà o cambierà maglia dopo 18 anni in bianconero?

Il capitano della Juventus è stato congedato, come ormai è noto, con l’annuncio fatto dal Presidente Andrea Agnelli. Certo il suo addio a fine stagione, ora si cerca di capire cosa farà il prossimo anno il capitano bianconero. Una scelta sulla quale addirittura c’è chi scommette.

Tra le possibilità considerate dai bookmakers c’è anche quella di un ritorno al Padova, squadra in cui il campione bianconero esordì quando aveva soltanto 16 anni. Era la stagione 1991-92 e la società veneta militava in serie B. I bookies pagano l’opzione Padova a 12. Come dire, la soluzione è quasi impossibile, ma se la formazione guidata da Alessandro Dal Canto (tra l’altro, un prodotto del vivaio juventino), dovesse centrare l’obiettivo della serie A, beh, tutto assumerebbe un significato diverso. E anche il passaggio del capitano della Juventus alla squadra che l’ha lanciato nel calcio che conta potrebbe diventare improvvisamente un traguardo raggiungibile, almeno sulla carta.

In passato Del Piero aveva indicato gli Stati Uniti tra le destinazioni più gradite per concludere la carriera da calciatore. Il bianconero ama New York da sempre. E mettere insieme la passione per la Grande Mela al calcio giocato potrebbe rappresentare una doppia soddisfazione. A New York giocano i Red Bulls di Thierry Henry, ex meteora del club bianconero, tra i migliori attaccanti europei dell’ultimo decennio. Come dire, una ragione in più per sentirsi ancora parte di un progetto importante.

Secondo il quotidiano britannico Daily Mail, segnali di interesse sarebbero arrivati a casa Del Piero anche da parte di diverse società della Premier League. Non ci sono nomi caldi al momento, tuttavia è lecito supporre che a proporsi seriamente all’attaccante con un’offerta dignitosa potrebbero essere soltanto le big del calcio inglese, le uniche in grado di garantire al calciatore un ultimo passaggio da copertina sui campi più importanti d’Europa.

Ed eccoci alla soluzione più clamorosa. L’ipotesi tanto suggestiva quanto simile a uno tsunami è quella che vede il Milan interessato a Del Piero. Un cambio di maglia dai mille significati e che scatenerebbe non poche polemiche. Va detto però che ad oggi non sembrano esserci i presupposti per definire credibile un’operazione simile.

Del Piero ha lasciato più volte intendere che conclusa l’esperienza in bianconero non avrebbe preso in considerazione il passaggio ad altre squadre italiane (il Padova rappresenterebbe infatti la sorpresa dell’ultima ora). E poi, avete idea di cosa potrebbe succedere a Torino se si verificasse una cosa del genere? La piazza bianconera scatenerebbe un putiferio.

Non è un mistero che Del Piero sia un vecchio rimpianto di Galliani ed è sempre stato un pallino di Silvio Berlusconi, che sarebbe felicissimo di averlo in rossonero anche in età avanzata. Potrebbe essere messo in atto un tentativo di portare Pinturicchio a Milano addirittura a gennaio con un’offerta minima alla Juventus che così incasserebbe qualcosa anziché lasciarlo andare a giugno a parametro zero. Il Milan pensa di ricambiare alla Juve lo “sgarbo” di Andrea Pirlo e in alternativa al tentativo estremo per gennaio, pensa soprattutto di offrire a Del Piero il trasferimento dalla prossima stagione con un contratto 1+1. Un anno insomma con opzione di rinnovo.  

In attesa di scoprire cosa accadrà fra sette mesi, quando le strade di Del Piero e della Juventus si divideranno definitivamente (almeno sul campo), continuano a trovare spazio sui giornali le reazioni degli addetti ai lavori. Sul caso sono intervenuti un po’ tutti, giocatori, presidenti, allenatori, di oggi e del recente passato. Sono in molti a non aver condiviso la scelta del presidente Andrea Agnelli di comunicare la fine del rapporto nel corso dell’assemblea degli azionisti.

Alcuni osservatori in maniera maligna credono che l’annuncio sia stato dato per distogliere l’attenzione da quella che sarebbe stata l’unica notizia dell’assemblea bianconera. cioè la chiusura del bilancio con un passivo di 95mln di euro. Da qui, l’idea che l’uscita di Agnelli sia stata pianificata ad hoc per far passare in secondo piano l’approvazione di un bilancio assolutamente negativo, al limite dell’imbarazzo.

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