In costante aumento i viaggi della speranza a Cuba per il farmaco col “veleno” che farebbe regredire il tumore

la cura cubana contro il cancro

Il programma “Le Iene” ha dedicato qualche tempo fa un servizio sull’Escozul, il veleno dello scorpione che guarirebbe il cancro. Sono in tanti gli italiani che partono con destinazione L’Avana per il farmaco della speranza.

Ci troviamo di nuovo di fronte ad un altro caso Di Bella? Pare di sì a sentire le testimonianze dei pazienti che hanno assunto questo farmaco naturale.

Praticamente si tratta di un medicinale estratto dal veleno dello scorpione azzurro cubano prodotto dalla Labiofam un’azienda locale e viene prescritto ai pazienti gratuitamente in quanto statale.

La storia inizia quando dei medici cubani si sono accorti che i contadini punti dallo scorpione in questione sono guariti da malattie quali l’artrite reumatoide e hanno così scoperto che il veleno di questo animale ha delle proteine che fungono da antinfiammatorio. Facendo delle ricerche più mirate, hanno visto che oltre a togliere le infiammazioni aveva un effetto analgesico, un effetto immunoregolatore e soprattutto antitumorale ( hanno constatato che i topi sui quali è stato iniettato il prodotto sono guariti da alcune forme di tumori ).

La specie che produce la tossina da cui si ricava l’Escozul è il rophalurus iunceus che vive soltanto nell’isola di Cuba.

Il nodo del contendere è che non esistono ricerche scientifiche ufficiali che provino l’efficacia di questo medicinale anche perchè la comunità medica cubana non viene tenuta in conto a livello internazionale per una serie di fattori in particolarmodo per via dell’embargo; questo fa sì che la notizia sia trapelata tramite il passaparola e, che in occidente siano iniziati i “viaggi della speranza” per poter ricevere il medicinale gratuitamente dopo l’approvazione del medico in loco.

Il flacone viene dato concentrato e va conservato in frigorifero e nel momento dell’utilizzo va diluito con l’acqua.

La domanda che divide chi crede da chi diffida è se il medicinale non sia soltanto un placebo o se davvero sia la panacea di tutti i tumori: sta di fatto però che i pazienti a cui è stato somministrato hanno avvertito notevoli miglioramenti ovviamente abbinati alle cure mediche ufficiali come la chemioterpia, radioterapia o l’ormonoterapia.

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