Grande come una vettura, pesa oltre 3 tonnellate: trenta parti potrebbero non disintegrarsi. L’impatto domenica?

il satellite Rosat

Il Rosat, satellite tedesco a raggi X non più operativo dal 1999, grande come una vettura, dovrebbe cadere sulla terra nel prossimo fine settimana e c’è allerta per alcuni componenti che potrebbero non disintegrarsi al contatto con l’atmosgera. Lo hanno annunciato fonti del Centro tedesco per l’aeronautica e l’aerospazio.

Secondo le fonti è improbabile che il satellite, dal peso di tre tonnellate e mezzo, possa disintegrarsi completamente: in particolare, lo specchio riflettente del telescopio a raggi X, resistente al calore, dovrebbe arrivare intatto. In totale, oltre 30 componenti del peso totale di 1,6 tonnellate potrebbero sopravvivere alla fase di rientro.

Quanto all’area del possibile impatto, non sarà possibile fare previsioni fino a una o due ore prima del rientro; identica sorte era toccata il mese scorso al satellite della Nasa Uars.

Al momento si sa soltanto che il satellite Rosat sta proseguendo la sua corsa verso la Terra. Secondo gli esperti il momento più probabile per l’impatto con l’atmosfera potrebbe essere domenica 23 ottobre, con un margine di incertezza di circa 8 ore, mentre al momento resta impossibile individuare l’area in corrispondenza della quale potrà avvenire l’impatto. Rosat (ROentgen SATellite) è un telescopio spaziale per l’osservazione del cielo ai raggi X lanciato nel 1990 dalla Nasa e gestito dall’Agenzia spaziale tedesca Dlr.

“Il tempo e il luogo del rientro non possono essere previsti in modo preciso”, osserva la Dlr. Il satellite sta percorrendo le sue orbite attorno alla Terra sfrecciando alla velocità di 28.000 chilometri orari e si sta abbassando progressivamente.

Il materiale di cui è costituito il telescopio spaziale è molto resistente alle alte temperature e, secondo l’Agenzia spaziale tedesca, è perciò molto probabile che all’impatto con l’atmosfera possano “sopravvivere” alcuni frammenti, il più grande dei quali potrebbe essere il grande specchio da 1,7 tonnellate. La zona nella quale i frammenti potrebbero cadere avrebbe un’estensione di circa 80 chilometri.

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