Il Premier: “attacchi a tv e giudici, un grazie a Grillo, ora avanti tutta con le riforme. Il Pdl cambierà nome”

Silvio Berlusconi

“Mai ci è passata per la testa l’idea di andare alle elezioni anticipate. È nostra assoluta convinzione che arriveremo al 2013 realizzando le riforme necessarie al Paese”, ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la riunione del gruppo del Pdl alla Camera.

«Dobbiamo andare avanti fino al 2013 con la riforma della giustizia, indispensabile per garantire la libertà dei cittadini, poi fare la riforma del fisco con un codice fiscale unico per uscire dalla selva incomprensibile di norme che mette in difficoltà persino gli esperti e poi fare la riforma dell’architettura istituzionale, perchè così il premier non ha alcun potere.Non è possibile che in uno stato moderno il premier non possa dimissionare i ministri, anzi, questi possono ridere in faccia al presidente del Consiglio. Abbiate, come la ho io, la stessa voglia di fare e di combattere forte e determinata di quando siamo scesi in campo. Andiamo avanti fino a dicembre, da gennaio quando le elezioni anticipate non saranno più un rischio faremo le cose che vogliamo e ci presenteremo al paese con straordinarie riforme».

«Siamo disponibili ad approvare una modifica che renda inutile il referendum» sulla legge elettorale, inserendola nella riforma dell’architettura dello Stato, ha anche detto Berlusconi. Il Cavaliere ha detto di essere disponibile alla modifica dell’attuale sistema di voto con «l’introduzione delle preferenze».

Cambiare nome al Pdl. «Questo acronimo non comunica niente, non emoziona, non commuove. Chiediamoci se con largo anticipo rispetto alle elezioni del 2013 non sia il caso di cambiare nome. Anche io so di aver mancato nella comunicazione negli ultimi tempi, ma è difficile parlare andando in certe trasmissioni che voi sapete. Alcune trasmissioni tv sono allucinanti: stiamo lavorando per cambiare il panorama dell’attuale televisione», ha detto Berlusconi spronando i suoi a seguire regole precise nel comunicare. «E per favore non date mai del tu ai vostri avversari», aggiunge il premier.

«Lunga vita politica a Grillo», visto che «il 95% dei suoi elettori sono voti sottratti alla sinistra». Lo ha poi ironizzato Berlusconi con un riferimento al voto in Molise.

«La Borsa ha perso il tre per cento, lo spread è a quota 400, i nostri titoli di Stato si vendono pagando il 6% di interessi, il governo italiano è escluso dal vertice di Francoforte per salvare l’Euro e il governo non riesce a presentare il decreto sullo sviluppo. Mentre tutto affonda, Berlusconi continua ad aizzare le sue truppe dicendo che arriverà al 2013, cambierà nome al partito e farà le riforme e che ovviamente è sopra di quattro punti percentuali rispetto agli avversari». Lo afferma Italo Bocchino di Fli. «Più passa il tempo – sostiene – e più somiglia nel modo di fare al suo amico Gheddafi, che appena qualche settimana fa diceva che tutto andava bene e che la Libia era tutta dalla sua parte».

© Riproduzione Riservata

Commenti