Bufera sul reality chiuso in anticipo: forse sabato non va in onda. I concorrenti rifiutano di fare una “finta finale”

Francesco Facchinetti

Il talent di Raidue fa flop e chiude anticipatamente. Ma l’ultima puntata, spostata da giovedì sera a sabato pomeriggio, andrà davvero in onda?

Che ne sarà di Star Academy? S’infittisce il mistero sulla prematura scomparsa del talent show di Raidue, il cui termine era in origine fissato per il 13 dicembre poi, causa ascolti infimi, spostato al 20 ottobre e, infine, traghettato al sabato pomeriggio (del 22). Ma siamo certi che alla fine la finale si farà? Il conduttore Francesco Facchinetti aveva annunciato che lui sul palco non ci sarà, ma a Repubblica l’ufficio del suo manager Lucio Presta precisa: «la bugia è che Star Academy sabato andrà in onda, non è vero quindi io non abbandono nessuno: si chiude».

Ma non si farà o, come riportano alcuni siti di spettacolo, si farà senza gara? Parrebbe infatti che siano stati gli stessi concorrenti a rifiutare di battersi in una finta finale, optando per una chiusura di circostanza. Ma se così fosse che ne sarebbe dei migliaia di televoti (e soldi) spesi dagli spettatori per sostenere il proprio favorito? Le associazioni dei consumatori sarebbero già sull’orlo di guerra e la Rai sa bene di non poterle ignorare.

«Si tratta di un vero e proprio flop, che fa seguito ad altre trasmissioni Rai chiuse in anticipo per mancanza di spettatori, e a un generale calo di audience per la rete di Stato che vede addirittura coinvolto il Tg1, sceso al di sotto del 20% di share», afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi. «Visto il dispiegamento di giudici, tutor, energie e mezzi per mandare in onda il programma musicale, ci chiediamo quanto sia costato agli utenti che pagano il canone questo fallimento televisivo, e se vi siano responsabilità da parte dei dirigenti Rai».

Il Codacons ha deciso quindi di rivolgersi alla Corte dei Conti, per far luce sulle spese legate al flop di “Star Academy” e sulle ripercussioni del generale calo di ascolti Rai per l’Erario e per i cittadini.

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