Al “San Paolo” segnano Kroos e Maggio. Benquerença aiuta i tedeschi ma De Sanctis para un rigore di Gomez

Cavani e Maggio

Nella grande sfida di Champion League al “San Paolo” la serata si mette subito male per il Napoli, punito dalla prima azione del Bayern Monaco: imbucata centrale di Kroos che trova un enorme varco e si presenta tutto solo in area, è un gioco da ragazzi insaccare di precisione alle spalle di De Sanctis. Gelati i sessantamila del San Paolo, con Mazzarri che applaude i suoi nel tentativo di scuoterli subito.

Il gol facilita il compito del Bayern, che inizia a giocare sul velluto, con grande proprietà di palleggio e una incredibile facilità di accelerare dalla trequarti in su. Hanno personalità ed esperienza da vendere i tedeschi, vanno vicini al raddoppio più volte con Kroos, Gomez e Boateng. Fatica il Napoli a prendere campo, non trova spazio sugli esterni e si affida alle percussioni di Lavezzi (che fa ammonire Bastuber).

Gialli anche per Schweinsteiger e Cannavaro (diffidato, salterà il ritorno all’Allianz Arena) prima di un tocco di mano in area dello stesso centrocampista tedesco non visto dall’arbitro portoghese Benquerença, l’amico di Mourinho: il rigore era netto. Alla prima vera fiammata del Napoli arriva il pareggio: Inler verticalizza per Maggio, cross rasoterra dalla destra e beffarda deviazione nella propria porta di Badstuber che fa esplodere i tifosi azzurri e ferma a 1147′ l’imbattibilità del suo portiere Neuer.

Al riposo si va sull’1-1, ma al ritorno in campo c’è subito un grande spavento per gli azzurri: l’arbitro, portoghese Olegario Benquerença mal consigliato dal suo assistente di porta, si inventa un rigore in favore del Bayern per il tocco di braccio di Cannavaro (che proteggeva il volto) su tiro dal limite di Gomez dopo che l’azione era già ripartita e la palla era quasi a centrocampo. Dal dischetto lo stesso attaccante si fa ipnotizzare da De Sanctis, che blocca in tuffo facendo esultare i i 60mila di Fuorigrotta. Si rammarica in panchina Heynckes, ma il suo Bayern continua a premere con Badstuber che fallisce in mischia da due passi.

Ribery e Lavezzi si fanno ammonire, il francese per simulazione, l’argentino perché vuole battere più avanti una punizione. I ritmi calano, ma l’intensità no: i tedeschi fanno più possesso palla (chiuderanno con il 58%) ma subiscono altri due gialli (Muller e Kroos), gli azzurri provano a sfruttare i pochi varcono che si aprono.

Mazzarri fa uscire nel finale Cavani, Inler e Hamsik: al loro posto entrano Dzemaili, Santana e Mascara. Heynckes richiama Ribery e dà spazio ad Alaba. Nel finale la palla gol più ghiotta capita a Schweinsteiger, che approfitta di una dormita di Inler e arriva a battere indisturbato davanti a De Sanctis, che ancora una volta non si fa sorprendere.

Finisce in parità, anche se la notizia più brutta arriva da Manchester dove il City riesce a battere il Villarreal 2-1 con un gol di Aguero al 94′. Il Napoli comunque chiude l’andata del girone più difficile della Champions al secondo posto, un punto davanti alla squadra di Mancini.

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