In Francia decisivo un gran destro al volo del bomber Pazzini. I nerazzurri di Ranieri vanno in testa al girone

Gianpaolo Pazzini

Un gol di Pazzini basta ad un’Inter operaia per espugnare lo stadio Lille-Metropolee e conquistare la vetta del girone B di Champions al giro di boa. A far la differenza nella difficile sfida in terra francese è stata la solidità della difesa nerazzurra e l’esperienza dei veterani che mai come in questa partita si è fatta sentire. L’Inter ha sofferto la velocità e la brillantezza degli avversari ma è stata brava a sfruttare con estremo cinismo una delle poche palle gol costruite durante tutto l’arco del match.

Ventotto giorni dopo la Caporetto-Novara e l’ultima panchina nerazzurra di Gasperini, si rivede in campo Sneijder. L’olandese non è al top ma stringe i tempi e si mette per la prima volta a disposizione di Ranieri. In avanti il tecnico trasteverino opta per i due attaccanti e inserisce Zarate al fianco di Pazzini, scelta che si rivelerà azzeccata. Tornano in campo da titolari anche Thiago Motta e Julio Cesar. La partita viaggia subito su alti livelli grazie alla velocità a tratti incontenibile dei padroni di casa.

L’Inter risponde colpo su colpo con uno Sneijder autore di un incoraggiante primo tempo. Nonostante i ritmi più che accettabili, le occasioni da gol tardano ad arrivare. Al 21′ l’equilibrio del match viene rotto dai nerazzurri che passano in vantaggio grazie ad un destro al volo di rara potenza calciato da Pazzini al termine di un’azione che ha visto Sneijder e Zarate spaccare in due la difesa avversaria.

Lo svantaggio provoca la reazione rabbiosa dei padroni di casa con Joe Cole a tratti incontenibile sulla destra. Proprio dai suoi piedi partono le occasioni da gol transalpine che l’attenta retroguardia nerazzurra, guidata dagli ottimi Lucio e Chivu, riesce sempre a respingere.

A cinque minuti dall’intervallo grida vendetta un fuorigioco fischiato ingiustamente a Zarate, lanciato a rete in beata solitudine verso Enyeama. L’attaccante argentino e Maicon timbrano le ultime due chance del primo tempo ma entrambe le loro conclusioni terminano a lato non di molto.

La ripresa è un monologo francese. L’Inter tiene botta con sempre maggior affanno agli attacchi costanti del Lille. La luce del temuto gioiellino Hazard si vede solo a tratti. E’ in questo frangente che sale agli onori della cronaca Julio Cesar, autore di almeno due parate decisive: la prima al 62′ su Joe Cole dall’area piccola, la seconda con una deviazione in tuffo da applausi a sventare un tiro dal limite del neo entrato Payet. Ranieri si copre rinforzando il centrocampo: fuori Zarate, dentro Obi. Al 66′ leva un esausto Sneijder (in ombra nella ripresa) per inserire Stankovic.

Proprio il centrocampista serbo non riesce a concretizzare l’unica occasione da gol creata nella ripresa dall’Inter: la sua botta dal limite al 71′ termina di poco alta oltre la traversa. Il Lille prosegue il suo forcing ma non riesce ad essere cinica a sufficienza negli ultimi, decisivi metri.

Ranieri regala dieci minuti anche a Milito che entra al posto di Pazzini ma il risultato non cambia più. L’Inter torna dalla trasferta francese con tre punti a dir poco vitali, non solo per il girone ma anche – soprattutto – per il morale.

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