La telefonata a Moratti e poi le parole dell’agente: il giocatore vuole rescindere con Anzhi e tornare all’Inter

Samuel Eto'o

Dopo la notizia clamorosa che qualche giorno fa ha riempito le pagine dei giornali sportivi di tutto il globo, l’affaire Eto’o all’Inter sembrava raffreddarsi a causa delle dichiarazioni decisamente contrarie dell’Anzhi alla cessione in prestito del camerunese.

“Nemmeno in un incubo accadrebbe una cosa del genere”, hanno fatto sapere i luogotenenti del magnate russo Kerimov.

Ma l’operazione, francamente, avrebbe giovato più i russi che l’Inter, particolare che da quelle parti non hanno colto. In ogni caso, la questione era partita direttamente dal giocatore, come ampiamente raccontato da noi e su tutta la stampa nazionale, e pare che Eto’o non abbia ancora smesso di sognare un ritorno all’Inter almeno nei due mesi di stop del campionato russo.

Addirittura, a voler leggere tra le righe l’ultimo pensiero che avrebbe rilasciato il centravanti ex Inter, sembra proprio che Eto’o sia già stanco della Russia ed è probabile che stia maturando l’idea di liberarsi totalmente dall’impegno contrattuale con l’Anzhi.

Certamente una eventuale rescissione del contratto non sarà semplice ottenerla visto che il giocatore è costato all’Anzhi oltre 25 milioni di euro per il solo costo del cartellino, per cui non è detto che la voglia di lasciare la Russia abbia subito e agevolmente la meglio.

Bisognerà trattare tantissimo, soprattutto deve farlo lo stesso Eto’o. In ogni caso, il mercato di gennaio è ancora lontano e gli uomini del calciomercato Inter per ora vigilano ma sono pronti ad interessarsi attivamente della questione qualora la situazione volgesse a proprio favore anche dal punto di vista economico. Ad oggi ci sarebbe soltanto la grande voglia di ritorno di Eto’o e nulla più.

Intanto andiamo a leggere la piccola frase che sarebbe sfuggita ad Eto’o sulla sua voglia di abbandonare la Russia al più presto: “Qui mi sento in prigione”.

Più chiaro di così non si può, ma va anche detto che il camerunese doveva pensarci prima di accettare l’offerta indecente dell’Anzhi, non dimentichiamo che lui all’Inter guadagnava 10,5 milioni di euro netti a stagione, è vero che in Russia ne prende il doppio ma è anche vero che non tutto si compra con il denaro. E la vita sacrificata, sia a livello sportivo che a livello familiare (moglie e figli di Eto’o vivono a Milano) non si alleggerisce con un super conto corrente.

Oltre il denaro c’è di più. Ora Eto’o lo ha capito e rivuole l’Italia e l’Inter, ma forse è troppo tardi.

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