Fanno discutere le immagini di “Criminal” tra fughe e sesso spinto della popstar col fidanzato Jason Trawick

una scena di "Crminal"

Anche le dive della canzone ormai puntano dritte e senza troppe esitazioni sull’hard music per attirare l’attenzione del grande pubblico. Ecco un altro caso eccelente.

Dopo Hold it against me, Till the world ends e I wanna go, Criminal è il nuovo singolo, molto provocatorio, che Britney Spears ha tratto da Femme Fatale, settimo album della sua carriera uscito nella primavera scorsa.

Il video è stato girato a Londra nel mese di settembre, alla vigilia dell’inizio della leg europea del Femme Fatale Tour, è diretto da Chris Marrs Piliero (già autore di I Wanna Go) e vede la presenza come co-protagonista di Jason Trawick, attuale fidanzato della popstar nonché suo ex manager. Ed è proprio con lui che la popstar condivide alcune scene d’amore bollenti e anche la fuga, sotto i colpi di pistola della polizia, come due moderni Bonnie e Clyde.

Il video inizia con una Britney a una serata di gala, con un abito molto elegante, che viene presa a sberle dal compagno. All’esterno del locale interviene Jason Trawick a difenderla: colpisce l’uomo, lo manda a terra con i pugni e poi scappa in moto con Britney. Da quel momento Britney si invaghisce di lui e canta ripetutamente “Mama I’m in love with a criminal”: prende la sua pistola e tra una scena di sesso, corpi avvinghiati nel letto e una doccia bollente, inizia con lui a rapinare supermercati e banche. Fino al momento in cui viene braccata dalla polizia insieme al suo “criminal”.

Le prime immagini dal set erano già in rete un mese fa e avevano suscitato numerose polemiche: il fatto che Britney girasse armata ad Hackney, la stessa location londinese che la scorsa estate è stata al centro di rivolte, non è stato affatto gradito e le autorità si sono infuriate.

Ian Rathbone, consigliere dell’ormai famigerato quartiere di Londra, aveva dichiarato: “Penso che dovrebbe scusarsi e fare una cospicua donazione a una charity di Hackney che operi con i più giovani, per controbilanciare la volgarità e il danno che ha arrecato alla nostra comunità. Nel progetto non vi era alcuna menzione all’utilizzo di una pistola finta nell’ambito della produzione. Altrimenti non avremmo mai rilasciato l’autorizzazione”.

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