L’ex presidente Usa dichiarato “criminale di guerra” per le torture inflitte ai detenuti nella lotta al terrorismo

George Bush

Amnesty International (Ai) ha chiesto alle autoritá canadesi di arrestare l’ex presidente americano George W. Bush, in occasione della visita prevista per il 20 ottobre a Surrey, in British Columbia.

L’Ai, che ha sede a Londra, accusa l’ex presidente di crimini e torture perpetrati tra il 2002 e il 2009 contro i detenuti catturati nel corso della “guerra al terrorismo”.

Questa richiesta, come hanno anche rivelato il settimanale francese “Le Nouvel Observateur” il 13 ottobre e quello canadese “Il Cittadino Canadese” il 14, é contenuta in un memorandum di 1.000 pagine che Amnesty ha presentato alle autoritá canadesi il 12 settembre scorso, ma che é stato reso pubblico solo giovedí 8 ottobre.

Le accuse di Amnesty International si fondano su alcuni documenti pubblici, sul libro memoriale di Bush “ Decision Points”, e su un rapporto della Croce Rossa nel quale si critica la “guerra al terrorismo” lanciata da Bush. La Croce Rossa ha anche accusato sia Bush che l’ex primo ministro britannico Tony Blair di aver violato la Convenzione di Ginevra per il maltrattamento ai prigionieri di guerra in Iraq.

L’anno scorso, una denuncia é stata inoltrata presso la International Criminal Court, che ha sede all’Onu a New York City, contro George W. Bush e membri della sua amministrazione, come Dick Cheney, Donald Rumsfeld, George Tenet, Condi Rice e Alberto Gonzales per le procedure che prevedono il trasporto di prigionieri in altri paesi per interrogarli con metodi illegali negli Usa (“practice of extraordinary rendition”).

Secondo il colonnello Lawrence Wilkenson, ex assistente di Colin Powell, l’ex vice presidente degli Usa Dick Cheney “ha paura di essere trascinato in tribunale come criminale di guerra”.

A febbraio Bush aveva annullato una visita in Svizzera, dopo che era stato lanciato un appello simile. Alex Neve, segretario generale della sezione canadese di Amnesty, ha affermato che l’organizzazione continuerá a proporre questa misura in tutti i paesi che Bush vorra visitare, aggiungendo che “i torturatori devono essere giudicati, ed i loro crimini sono cosí evidenti che la responsabilitá di perseguirli incombe su tutte le nazioni. Questa é la legge e nessuno, nemmeno la persona che per otto anni é stato a capo del piú potente Paese del mondo é al di sopra della legge”.

“Il Canada ha l’obligo internazionale di arrestare e incriminare l’ex presidente Bush, data la sua responsabilitá per crimini di diritto internazionale tra cui la tortura”, ha dichiarato Susan Lee, direttrice di Amnesty International per le Americhe, come si legge sul sito www.amnesty.org.

Poi ha proseguito: “Poiché gli Stati Uniti finora non hanno portato l’ex presidente Bush di fronte alla giustizia, la comunitá internazionale deve intervenire. Se il Canada non prenderá l’iniziativa durante la visita violerá la Convenzione dell’Onu contro la tortura e mostrerá disprezzo nei confronti dei diritti umani fondamentali”.

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