Nel corso di un’intervista l’attrice americana si scaglia contro Benedetto XVI. I cattolici replicano indignati

Susan Sarandon

Per l’attrice americana Susan Sarandon, Papa Benedetto XVI è “un nazista”. O almeno questo è quanto ha affermato in un’intervista, attirandosi tra gli altri gli strali della Lega Cattolica, ovvero la più grande organizzazione cattolica per la difesa dei diritti civili. L’attacco da parte dell’attrice è arrivato nell’ambito dell’Hamptons International Film Festival, sabato scorso.

In questa occasione l’attrice ha raccontato di aver inviato al Papa una copia del libro da cui è stato tratto nel 1995 il film “Dead Man Walking”, per il quale lei vinse l’Oscar. Però, l’inviò, come ha detto, “all’ultimo” Papa, “non a questo nazista che c’è adesso”. L’intervistatore del giornale Newsday a quel punto l’ha con garbo rimproverata, ma l’attrice ha ripetuto la sua affermazione.

Bill Donohue, presidente della Lega Cattolica, le ha a sua volta oggi risposto affermando che “le parole di Susan Sarandon su Papa Benedetto ‘nazista’ rivelano una ignoranza senza precedenti”. Papa Ratzinger, ha aggiunto Donohue, “ha fatto parte della Gioventù nazista come ogni altro quattordicenne tedesco dell’epoca. E al contrario di molti altri, si è rifiutato di partecipare ai meeting obbligatori, ma ha anche in realtà disertato la gioventù hitleriana, ed è per questo che oggi gli ebrei lo considerano un amico e non un nemico”.

La Sarandon non è certo la prima ad attaccare così frontalmente un pontefice. Nel 1992 fece scalpore Sinead O’Connor che, nel corso di una diretta televisiva strappò la foto di Papa Wojtyla dicendo “combattete il vostro vero nemico”. Una presa di posizione che le costò critiche ferocissime e sulla quale fece marcia indietro nel 1997 chiedendo scusa pubblicamente a Giovanni Paolo II.

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