Osvaldo illude la Roma, Hernanes pareggia. Al 92′ il bomber tedesco regala il successo ai biancocelesti

Miroslav Klose

Miroslav Klose è l’uomo che cambia la storia del derby. Il tedesco, all’ultimo istante della partita, trova la zampata vincente e firma il gol del 2-1 con cui batte la Roma, regalando la prima stracittadina in carriera a Reja e il primo successo alla Lazio dopo cinque sconfitte consecutive contro i giallorossi.

Non è bastato Osvaldo alla squadra di Luis Enrique, sfaldatasi nella ripresa per il rosso a Kjaer e crollata in pieno recupero. Biancocelesti che volano a 11 punti, uno in meno di Juventus e Udinese in testa al campionato.

Nell’Olimpico di casa biancoceleste Reja conferma le indicazioni della vigilia: Klose recuperato e titolare, Gonzalez preferito a Mauri a centrocampo, Biava che torna in campo con una protezione ma Luis Enrique non si smentisce e sorprende come sempre: Gago titolare a centrocampo, Kjaer e Heinze coppia centrale di difesa, ad accomodarsi in panchina stavolta sono Burdisso e Pizarro. Nove undicesimi giallorossi sono all’esordio nel derby: solo De Rossi e Perrotta hanno già affrontato i rivali cittadini.

Alla prima azione pericolosa, la Roma passa in vantaggio: Pjanic al margine dell’area di rigore si impossessa del pallone dopo un cross deviato di Jose Angel e serve uno splendido assist in pallonetto a Osvaldo che stoppa e di destro elude l’uscita di Marchetti: siamo al quinto minuto. L’attaccante esulta mostrando una maglietta con la scritta «Vi ho purgato anch’io», festeggiamento e frase sulla scia più celebre del capitano giallorosso Totti ai tempi di Zeman: era il 1999 («La maglietta? Gliel’avevo promessa io, è una dedica al nostro capitano», dirà Osvaldo all’intervallo a Sky). Un siluro di Perrotta al 10′ e un piatto in diagonale di Klose dal limite dell’area sono le ulteriori fiammate di un inizio di derby infuocato.

Digerito lo svantaggio, la Lazio recupera lucidità e si fa pericolosa sempre con Klose e anche con Hernanes, che trovano spazio nelle enormi falle che spesso si creano nella retroguardia giallorossa. Roma che soffre ma sempre a viso aperto, costruendo al 26′ l’azione più bella della partita: contropiede orchestrato da Pjanic, che ottiene un triangolo in velocità da Bojan (splendido colpo di esterno) e allarga per uno sfrecciante José Angel che crossa di prima: lo spagnolo non arriva per un soffio all’appuntamento con il pallone che sfila fino ad Osvaldo ma l’attaccante, sul secondo palo, controlla male e si fa spazzare il pallone in corner da Biava. Dall’angolo schema giallorosso, Bojan va al tiro che Marchetti disinnesca in due tempi: De Rossi si avventa sul pallone e tocca il portiere, Tagliavento estrae il primo giallo dell’incontro dopo aver graziato il centrocampista qualche minuto prima per un’entrata in scivolata su Hernanes.

Altra entrata brutta è quella di Rosi su Radu, poco dopo la mezz’ora: da ammonizione, Tagliavento lascia correre. Nell’occasione è proprio il giallorosso ad avere la peggio, Luis Enrique rispolvera Cassetti. La coppia Kjaer-Heinze funziona bene, Hernanes prova ancora la stoccata dalla distanza a tre minuti dal 45′: Stekelenburg un po’ incerto si fa sfuggire la sfera ma in tuffo riesce ad anticipare l’arrivo di Klose. Il primo tempo si chiude con Biava che salva miracolosamente su una verticalizzazione velenosa di Pjanic che avrebbe mandato in solitudine Bojan davanti a Marchetti e con Hernanes che, caparbio, resiste all’assalto di Cassetti per venti metri e poi scarica l’ennesima conclusione da lontano, stavolta alta.

Ripresa, Reja inserisce Lulic per l’acciaccato Radu. E’ un inizio tutto di marca Lazio: Kjaer chiude su Cissé, poi è provvidenziale Cassetti su Klose che aveva saltato il danese, spaesato nel secondo tempo. A tal punto che su una verticalizzazione di Hernanes per Brocchi commette una clamorosa ingenuità, trattenendo l’avversario in area: Brocchi crolla a terra ma il fallo è tanto evidente quanto inutile, calcio di rigore ed espulsione. Dal dischetto il brasiliano spiazza Stekelenburg, è il pareggio nel tripudio dei tifosi biancocelesti. Luis Enrique fa sedere Borriello, che si stava scaldando, e inserisce Burdisso per colmare la voragine difensiva: ci si aspetterebbe l’uscita di un attaccante, invece finisce il derby di Perrotta. Anche Reja deve richiamare Gonzalez al quarto d’ora per infortunio, è l’ora di Mauri.

La Lazio si prende la partita, la Roma continua a essere troppo sbilanciata, i biancocelesti vanno vicinissimi al raddoppio attorno alla mezz’ora: corner di Ledesma e colpo di testa di Klose che si stampa sulla traversa. Il tedesco ha l’occasione per rifarsi un minuto dopo, quando una delizia di Hernanes lo libera al tiro davanti a Stekelenburg, ma il destro al volo è incredibilmente sballato. Luis Enrique capisce che deve togliere un attaccante e rinforzare il centrocampo, Pizarro entra per Bojan. Dall’altra parte altro infortunio, stavolta per Brocchi: dentro Matuzalem. Sostituzioni finite, manca un quarto d’ora.

La Roma soffre, la Lazio ci crede: vuole far suo il derby. Mauri spara altissimo ben servito in area da Lulic, poi è Cisse a salire in cattedra con un diagonale meraviglioso al volo su lancio di Matuzalem, conclusione potente che si infrange sul palo a Stekelenburg battuto, poi Klose non arriva sulla ribattuta: sarebbe stato un gol da cineteca.  Dall’altra parte iniziativa di José Angel che semina tre avversari e si incunea in area, crossando sul secondo palo invece di appoggiare a Osvaldo, appostato sul primo. È solo un attimo, la Lazio continua l’assalto: Mauri soffoca il colpo di testa su cross di Lulic, Heinze si immola sul sinistro di Cisse a botta sicura.

Ma ancora José Angel risponde, rubando palla a Konko e duettando con Osvaldo in area: al momento di concludere però lo spagnolo preferisce il passaggio a un compagno, vanificando l’azione. Heinze zoppica ma stringe i denti, si entra nel recupero. Stekelenburg vola sul destro di Lulic, la porta giallorossa sembra stregata, ma l’assedio biancoceleste trova lo sbocco vincente all’ultimo secondo, con la sua punta di diamante: Matuzalem inventa per Klose che, appostato in area tutto solo, controlla e di destro non sbaglia.

Il derby è della Lazio in un Olimpico delirante di gioia, Reja perde ogni controllo e va a esultare sotto la curva Nord: la prima vittoria nel derby vale bene anche un’espulsione.

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