I rossoneri vincono facile 3-0 sul Palermo mai in partita. Azzurri con la testa al Bayern Monaco e ko 2-1 in casa

Cassano e Robinho

Risorge il Milan, cade in casa il Napoli. La squadra di Allegri ritrova il successo contro il Palermo grazie alle reti dell’ex Nocerino, di Robinho e Cassano, quella di Mazzarri viene sorpresa dal Parma che firma il colpo della serata espugnando 2-1 al San Paolo grazie a Gobbi e Modesto (inutile la rete azzurra di Mascara).

A San Siro Ibra in forma, Cassano come in Nazionale e il ritorno di Robinho. Palermo di Mangia mai in partita. Sfida che comincia con Cassano subito aggressivo: diagonale di poco a lato al 12′. Il Palermo si difende bene anche se gli attacchi rossoneri non sono così devastanti. Il Milan registra l’infortunio di Thiago Silva al 33′: Allegri inserisce Bonera. Al 37′ doppia occasione per Robinho servito da Ibra: dalla sinistra entrambe le conclusioni respinte da Tzorvas. Al 39′ arriva il gol (senza esultanza) dell’ex Nocerino.

Ibra vede Aquilani in area che di testa serve il compagno solo davanti alla porta per il vantaggio rossonero. Nella ripresa Mangia si presenta con Alvarez al posto di Miccoli, in ombra nel primo tempo. Ibrahimovic comincia alla grande, come nel primo tempo. Forza esplosiva ed assist: al 5′ prodezza in area di rigore ma Cassano non sfrutta il passaggio del compagno mancando la conclusione davanti a Tzorvas. Ci pensa Robinho al 2-0: al 10′ ottimo inserimento del brasiliano che va a rete dopo un passaggio filtrante, guarda un po’, di Ibrahimovic. Cassano prova a mandare in gol anche lo svedese che pero’, al 16′, non riesce ad inquadrare la porta con il sinistro. Il barese raddoppia al 18′: in area, dopo un’intuizione di Abate dalla destra, batte Tzorvas con una conclusione a girare. Il Palermo non riesce più a costruire di fronte alla rinascita rossonera.

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Al “San Paolo” il Napoli pensa già al Bayern e contro il Parma subisce la prima sconfitta interna stagionale. Fanno molto possesso palla gli azzurri (quasi il 65% nel primo tempo) ma non riescono a trovare il varco giusto per impensierire Mirante. Cavani sfiora la traversa su punizione, Lavezzi chiede un rigore per un contatto al vertice dell’area, Inler non indovina l’angolo giusto da fuori, Maggio manca la deviazione da due passi. Scende in campo determinato il Napoli nella ripresa, ma viene gelato da una ripartenza di Gobbi che, su assist di tacco di Floccari, insacca alle spalle di De Sanctis. Gialloblù in vantaggio e Mazzarri che gioca la carte Mascara e Zuniga (fuori Aronica e Dossena) ridisegnando una squadra a trazione anteriore nel tentativo di riequilibrare il risultato.

Si butta in avanti il Napoli, ma la manovra è confusa e sono tanti, troppi, gli errori di misura nei passaggi. Un’invenzione di tacco di Lavezzi su verticalizzazione di Gargano, però, fa saltare la difesa di Colomba: Mascara, liberato solo davanti a Mirante, non ha problemi a insaccare il gol dell’1-1. Sembra l’episodio che può cambiare la serata per gli azzurri, ma un contropiede del Parma orchestrato da Floccari e Giovinco, regala a Modesto una palla che non si può sbagliare: 2-1 per i gialloblù. Brutto colpo per il Napoli, che lotta fino alla fine (miracolo di Mirante su Maggio, poi palo di Cavani) ma è costretto a subire il secondo ko stagionale dopo quello con il Chievo (il primo interno). Ora c’è da ritrovare subito lo smalto in vista della supersfida al Bayern Monaco di martedì sera al San Paolo.

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