Il gip di Palermo invia alla Camera conversazioni del ministro con il prestanome di Massimo Ciancimino

Saverio Romano

Gli atti e le intercettazioni che riguardano i colloqui tra il ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano e Gianni Lapis, tributarista prestanome di Massimo Ciancimino, “sono rilevanti” e quindi saranno trasmesse alle Camere.

Lo ha stabilito il gip di Palermo Piergiorgio Morosini, nell’ambito dell’inchiesta che vede Romano e il senatore del Pdl Carlo Vizzini indagati per corruzione aggravata dall’aver favorito Cosa nostra, nella vicenda delle presunte tangenti legate all’azienda Gas dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino.

Accolta dunque la linea del pm Nino Di Matteo, che durante l’udienza della settimana scorsa aveva ribadito l’importanza delle conversazioni, risalenti al periodo compreso tra il 2003 e il 2004, registrate tra Lapis e Romano. Sempre nel corso dell’udienza della settimana scorsa, inoltre, il gip Morosini aveva accolto la richiesta del legale del senatore Vizzini, l’avvocato Francesco Crecimanno, che aveva chiesto per il suo assistito la separazione del procedimento rispetto a quello del ministro.

© Riproduzione Riservata

Commenti