Governo alla conta: potrebbe finire 319 a 306 ma non sono esclusi “franchi tiratori” tra le fila del governo

Silvio Berlusconi

Anche questa volta il governo Berlusconi dovrebbe farcela e ottenere quella fiducia che, almeno a rigor di logica, dovrebbe consentirgli di guardare avanti. Ma per la sopravvivenza dell’esecutivo potrebbe non bastare l’imminente via libera di Montecitorio. I numeri, in politica, contano: la maggioranza significa 319 voti, non uno di meno. Il mancato raggiungimento di questa quota significherebbe che qualcosa, dalle parti di Palazzo Chigi, non va.
Vediamo come dovrebbero votare i vari partiti

Il Pdl conta 219 deputati ma sicuramente mancheranno all’appello Alfonso Papa, in carcere, e Pietro Franzono, in ospedale in seguito a un grave incidente.

La Lega Nord mette sul banco 59 voti e non dovrebbero registrarsi defezioni.

Il gruppo Popolo e territorio occupa 29 scranni e sembra pronto a dire sì alla fiducia.

La maggioranza potrà poi contare, almeno sulla carta, sui voti di Forza Sud (9) e dei Repubblicani-Azionisti (3).

Calcolatrice alla mano, il totale è 319. Anche un solo voto in meno, in un momento così delicato, potrebbe aprire scenari negativi in grado di mettere in forse la sopravvivenza del governo. D’altro canto, va detto, la maggioranza potrebbe però allargarsi con il voto favorevole di tre deputati delusi dall’esperienza di Futuro e Libertà: Luca Barbareschi, Adolfo Urso e Andrea Ronchi.

Il Pd dovrebbe presentarsi al completo garantendo così 200 no. All’interno della compagine democratica vanno poi considerati i sei radicali. Di questi è fortemente in dubbio la presenza di Elisabetta Zamparutti per ragioni personali.

I 35 deputati dell’Udc dovrebbero essere tutti presenti per votare no. L’unico onorevole ancora in forse è Riccardo Merlo.

Saranno al loro posto, invece, tutti i deputati dell’Italia dei Valori (22) e dell’Api di Rutelli (3). Quanto a Futuro e Libertà, per prassi il presidente della Camera non vota e, di conseguenza, Gianfranco Fini non sarà della partita. Molto probabile anche l’assenza di Mirko Tremaglia, di Francesco Divella per motivi di salute e, per motivi politici, di Antonio Buonfiglio.

Saranno tre i deputati dell’Mpa a partecipare al voto. Carmelo Lo Monte è infatti impegnato in Argentina con una delegazione di sindaci siciliani.

Certo il no dei tre deputati delle minoranze linguistiche, dei tre Liberaldemocratici, di Beppe Giulietti del gruppo Misto e di Santo Versace.

Non ci saranno, infine, il recordman delle assenze Antonio Gaglione e Calogero Mannino.

Infine, qualcuno nella maggioranza ha timore di qualche defezione dell’ultimo momento, capace di far scendere la maggioranza sotto quota 316, vale a dire il minimo legale. Uno scenario potenzialmente pericoloso, perché se l’opposizione disertasse all’ultimo momento l’Aula, potrebbe invalidare il voto di fiducia facendo leva sulla mancata presenza della maggioranza dei componenti (316 deputati, appunto). Pare che in Fli e in altri settori dell’opposizione si sia ragionato fino a sera su questa possibilità, senza per oramodificare l’orientamento, che è quello di partecipare alla votazione.

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