Il club lo accusa di inadempienza contrattuale e pensa ad un procedimento disciplinare: rescissione in vista?

Carlos Tevez

Si inasprisce la lotta tra Carlos Tevez e Roberto Mancini, che adesso sembra destinata a non fermarsi. Dopo le due settimane di sospensione, il Manchester City vuole “bandire” l’attaccante argentino anche dall’allenamento con la squadra delle riserve.

E se il tecnico dei Citizens continua a chiedere una pena più severa, allo stesso modo El Apache pretende le scuse dal manager jesino dato che, secondo lui, non si è mai rifiutato di scendere in campo. Una fonte vicina al giocatore ha dichiarato al The Sun: “Carlos è furioso. Si aspetta le scuse da Mancini, per aver detto che Tevez si è rifiutato di giocare”. L’attaccante numero 32 sta andando incontro a una multa da 1.5 milioni di sterline, pari a sei settimane di ingaggio, più una sospensione di un mese.

Secondo quanto riporta il Daily Mirror, nell’incontro avvenuto ieri tra le parti, l’ex capitano del City avrebbe rigettato le accuse di essere venuto meno ai doveri contrattuali, e sarebbe pronto a convocare anche la Premier League, dando inizio a un processo di sei settimane, portando il mercato invernale ancora più vicino.

Alla fine, Tevez e il Manchester City potrebbero decidere per una rescissione del contratto che lega l’argentino al club inglese: una svolta clamorosa, quindi, nei rapporti tra il giocatore e la sua squadra, ormai logori, svolta che, inevitabilmente, porterebbe tutti i club interessati al giocatore, a cercare di soddisfare al meglio le pretese economiche del forte attaccante, per fargli vestire la propria maglia.

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