Parla l’ex coinquilina della ragazza, Caterina “Katia” Pasquino: “mi promise soldi per ritirare la denuncia”

Caterina Katia Pasquino

Caterina “Katia” Pasquino, la ex coinquilina di Ruby che la denunciò per furto il 27 maggio 2010, racconta che la marocchina, all’epoca minorenne, le promise 50mila euro per farle ritirare la denuncia. Lei ci “cascò”, anche grazie ai consigli del suo stesso avvocato, Roberto Tropenscovino, presentatole da Lele Mora, ma non vide mai quei soldi e ora si ritrova senza “lavoro” e sfrattata da casa. La ragazza racconta la sua verità, già trapelata mesi fa in un articolo dell’Espresso, in un’intervista al ‘Fatto Quotidiano’. Intervista in cui, tra le altre cose, dice anche riferendosi a Ruby: “Mi diceva che faceva sesso con il presidente Berlusconi e almeno due volte mi ha telefonato dicendomi che era ad Arcore e si annoiava, ma io non le ho creduto”.

Nell’intervista Katia racconta: “(Io e Ruby, ndr) vivevamo insieme e mi ha rubato i soldi che servivano a pagare l’affitto”. Per questo, racconta Katia, “martedì mi hanno sfrattato”. Ma Ruby non si è limitata a questo. La marocchina “mi ha fregato due volte: perché mi ha anche convinto a ritirare la denuncia garantendomi che mi avrebbe ridato tutti i soldi e invece non mi ha mai dato niente. Mi hanno truffato: Ruby, Mora, Tropenscovino. Ora sto cercando di capire se posso denunciarla di nuovo, perché mi ha rovinato la vita”.

“Dopo il suo arresto, Ruby era sparita da Milano – racconta Katia – Poi a marzo è tornata e mi ha cercato. È stata molto gentile, si è scusata e mi ha garantito che mi avrebbe ridato tutto quello che chiedevo: 50 mila euro e i danni morali, io come una stupida mi sono fidata. Appena ho accettato lei mi ha portato dal suo avvocato (Paola Boccardo, ndr) e dallo studio ho chiamato il mio legale, Tropenscovino perché non mi fidavo: volevano che ritirassi la denuncia, ma non avevano alcun documento in cui era scritto che mi avrebbero pagata, gli accordi erano questi. Così ho telefonato al mio avvocato per dirglielo, ‘guarda che qui non c’è scritto niente dei miei soldi’”. Mi ha detto di fidarmi, che era tutto a posto e di ritirare la denuncia che poi i soldi me li avrebbero dati”. Katia si fida. E, accompagnata sempre e solo dal legale di Ruby, va a ritirare la denuncia a carico della minorenne El Mahroug. “Quando pochi giorni dopo vado a chiedere i soldi che mi avevano promesso loro mi rispondono che non mi danno un bel niente e mi consegnano una lettera in cui è scritto proprio nero su bianco”.

Infine di Ruby dice: “Una cosa che mi ha sempre stupito è la quantità di soldi che aveva; lei diceva che glieli davano i genitori, a volte ha detto che arrivavano dal presidente. Oggi devo credere che quello che mi raccontava era vero. Mi ricordo che una sera le scattai una foto: lei era sdraiata sul letto e aveva un ventaglio di banconote da 500 euro”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hjzYJzkL5rU[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti