La città della Reggia Vanvitelliana “invasa” dalla spazzatura: anche qui la politica mortifica il territorio

rifiuti a Caserta

Ci risiamo! É ritornata la “monnezza”. Mentre il governo di centro-destra sta facendo salti e piroette per non essere sfiduciato, e gli indignati manifestano nelle città italiane, a Caserta l’immondizia è tornata a farci visita.

Sì, perché i cassonetti vomitano spazzatura in tutte le strade della “ridente” cittadina che ospita la bellissima Reggia Vanvitelliana, considerata dall’Unesco, patrimonio dell’Umanità.

Da settimane ormai, la “monnezza” non è più raccolta, perché l’ente appaltatrice, che vanta circa sei milioni di euro dal comune, non paga i suoi dipendenti, circa 180 netturbini.

É la neo amministrazione comunale che fa? Appena insediata, dichiara il dissesto finanziario, eredità, a quanto pare, lasciata dalla precedente amministrazione. Ora, che Caserta non sia una metropoli, questo lo sanno tutti, ma che l’amministrazione non sia in grado di far fronte a una tale emergenza, ci lascia alquanto basiti. Eppure, durante il periodo elettorale, l’allora candidato sindaco, riteneva d’essere l’uomo giusto che avrebbe dato un volto nuovo alla città, promettendo innovazioni a tutto campo.

Sebbene sia trascorso già un anno dall’insediamento, le promesse sono state disattese, considerati i risultati. Poiché i casertani pagano per la Tarsu, circa 500 euro l’anno, ci domandiamo, dove vanno a finire i soldi? É sempre la solita storia, il cittadino rispetta le regole per timore di sanzioni, e lo stato, nella fattispecie, il comune, intasca milioni di euro, ma stranamente non adempie i propri doveri. Riformuliamo la domanda cui i dirigenti politici dovrebbero dare una risposta, dove sono i soldi dei contribuenti?

Quanti giorni dovranno trascorrere prima che i rifiuti siano raccolti? Dobbiamo ricorrere all’intervento di “Striscia la notizia”, affinché facciano qualcosa per risolvere questa drammatica situazione d’inciviltà? Non basta lo scandalo “Monnezza” che ha travolto Napoli? Il sindaco ha fatto appello alla coscienza degli operatori ecologici, chiedendo loro di far rientrare la protesta; e gli stipendi che questi ultimi non percepiscono da mesi? Come dovrebbero vivere, secondo, il primo cittadino questi lavoratori? Questo piccolo e fondamentale dettaglio sfugge al neo sindaco, il cui stipendio arriva puntuale. Dichiarando il dissesto finanziario, anche la scuola pubblica è stata travolta da questa tragedia casertana.

I buoni libri per l’anno scolastico che è appena iniziato, non sono stati erogati, per mancanza di fondi. I figli di questi ultimi non hanno diritto allo studio? La verità è che non sappiamo più da chi farci rappresentare. Non è più un problema localizzato, ma è tutta la casta politica, che come più volte ribadito, è marcia, che siano essi di destra o di sinistra.

Viaggiamo tutti su una barca in balia di pirati ingordi. La politica del dopoguerra si avvaleva di persone competenti, di cultura, dedite alla tutela e allo sviluppo del proprio paese. Oggi, purtroppo, si avvale di personaggi che intrecciano sodalizi poco puliti con altrettanti personaggi facenti, parte di organizzazioni criminali, le quali stanno dimostrando che il potere, così come, gli stessi politici sono nelle loro mani.

Caserta che potrebbe vivere di solo turismo, grazie alla nostra bellissima Reggia, si ritrova, invece, ad avere un turismo, che definiremmo ” di passaggio”. Ciò perché, non c’è mai stata la volontà da alcun assessorato alla cultura, di promuovere un piano di rivalutazione e di sviluppo turistico per questa piccola provincia campana.

Caserta è stanca di cattive amministrazioni, che cosa si può fare affinché vi sia una rinascita? Insorgere? Dovremmo prendere esempio dai cittadini parmensi, che sono insorti dopo lo scandalo che ha travolto la giunta comunale locale. Forse, tale sollecitazione potrebbe essere ardua per il popolo autoctono, che preferisce lasciarsi travolgere dagli eventi.

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