“Troppe critiche e falsità: gestione liquidatoria risanerà l’azienda. Pronti anche a fare audizioni in Consiglio”

Palazzo dei Giurati

Il caso Asm rimane in primo piano. Sulle vicende dell’azienda municipalizzata posta in liquidazione il 22 settembre dal Consiglio comunale si registra una presa di posizione del presidente del Civico consesso, Eugenio Raneri.

“Nelle scorse ore – afferma Raneri – il Consiglio comunale ha esitato il bilancio 2011. Va sottolineato che più che di un bilancio di previsione si tratta di un consuntivo dell’anno corrente, e non è assolutamente vero quanto asserito da qualche assessore che ad esempio la mensa scolastica non sia partita poiché il bilancio non era approvato. La verità è che o sono mancate le direttive politiche o non c’è stata la necessaria vigilanza nei confronti dei dirigenti per porre in essere gli atti relativi al servizio in oggetto. E di ben altro potremmo pure parlare.

Non è assolutamente possibile che il bilancio arrivi in Consiglio comunale nel mese di ottobre e sotto nomina commissariale, evidenziando inoltre che non è il primo anno che ciò accade.

Lo scorso anno la commissione competente ha dovuto lavorare per il ferragosto e quest’anno in un’unica seduta la commissione ha dovuto esaminare bilancio ed atti propedeutici. Comunque il bilancio è stato esitato e al momento della votazione era presente solo la maggioranza.

E’ venuto, intanto, il momento di replicare e fare chiarezza su Asm, dopo le dichiarazioni che si sono susseguite in questi giorni, da parte di assessori, sindacati, responsabili politici e interventi in Consiglio comunale.

Avevo io stesso preannunciato un mio intervento in sede consiliare che avrei dovuto già fare martedì sera e che poi per senso istituzionale, visto che si stava discutendo di bilancio, non ho fatto e che comunque mi riservo di fare.

Certo è che non possono essere accettate e vanno respinte al mittente dichiarazioni offensive che sanno di ignoranza e di incompetenza.

Qualche assessore si è spinto anche a dichiarare che non c’entrava niente “la centrale del latte”, caso simile a quello di Asm di Taormina. In tal senso dico solo che nei normalissimi ricorsi e nelle tesi di laurea si fa riferimento a sentenze, citazioni, etc. Nel caso specifico, il riferimento concerne la normativa prevista dal codice civile e da un dpr, che come tutti sanno hanno vigenza anche nelle regioni a statuto speciale. Credo che questo lo sappia anche uno che ha letto qualche manuale di diritto amministrativo.

Qualche altro assessore, non si sa bene con quale docenza, ha definito “valutazioni fantasiose” quelle che sono state fatte dal Consiglio comunale sugli indici di bilancio. Rispondo in tal senso che basta semplicemente collegarsi su Internet, e questo lo dico anche al legale che in nome e per conto del Cda ha presentato ricorso al Tar.

Gli indici di bilancio si ricavano con formule matematiche che pure un ragazzo che frequenta le scuole medie può ricavare e tali formule possono appunto essere tratte anche da Internet. Non ci vuole alcun Zichichi per valutare questi andamenti ricavati sulla base dei consuntivi di Asm, che sono atti pubblici che i normali cittadini possono andare a riscontrare.

Detto questo, una replica va data anche alle organizzazioni sindacali, ed in particolare a qualche dirigente che ha definito “una perdita di tempo” i due incontri avvenuti in Prefettura. Non ritengo che gli incontri in Prefettura siano stati una perdita di tempo, bensì un’analisi sulla gestione complessiva di Asm e sulla situazione economico finanziaria.

I dati di cassa resi pubblici in questi giorni al 22 settembre portano una scopertura bancaria presso la tesoreria di Asm, di 755 mila 917,46 euro. Va sottolineato che questa scopertura la dice lunga su quella che è la reale situazione economica di Asm, in quanto i mesi di luglio, agosto e settembre per gli incassi che derivano dai parcheggi e dalla funivia dovrebbero creare un fondo cassa per sostenere il calo di incasso complessivo dei mesi invernali.

Per quanto attiene alcune valutazioni “fantasiose” che sono state fatte da qualche consulente di Asm, che ha rielaborato il consuntivo su un presunto e sopravvenuto finanziamento da parte dello Stato e dalla Regione riconducibile al contributo per applicazione contrattuale dei lavoratori, non si capisce in base a qualche principio contabile sia stato appostato in quella voce di bilancio e non sia stato considerato una sopravvenienza.

Non si capisce, inoltre, come mai, come riportato nel ricorso al Tar, tutto sia da imputare ad una transazione che durante la gestione sindacale è stata fatta per stendere un manto pietoso tra i rapporti economici che riguardavano il Comune di Taormina e Asm.

Non si capisce neppure come il danno sia da ricondurre solo ad un’area di parcheggio come quella della Madonnina che espletava un servizio alternativo con target superiore ai mezzi fatiscenti e sicuramente che non rispettano normative di sicurezza ai fini del trasporto dell’utenza, che fanno il collegamento tra il Lumbi e la zona San Pancrazio, quando gli incassi del “Porta Pasquale” aperto il 6 agosto e con i dati di rilevamento sino al 10 settembre portano un incasso di 123 mila euro, per un totale in turnover di 20 mila 105 macchine con una media di 78 auto al giorno e un incasso medio di 350 euro al giorno.

Questi dati, rapportati a quelli del consuntivo, per gli incassi dai parcheggi pongono un interrogativo anche ad un alunno delle scuole elementari. Ci si è sforzati di giustificare il deficit su pagamento degli affitti dei due parcheggi e sul pagamento della Tarsu, inventandosi di tutto e di più come se la contabilità pubblica possa essere ricondotta a quella dei vecchi tempi in cui le osterie tenevano la famosa “libretta” dei debiti e crediti.

A questo punto c’è da chiedersi se rientra nelle competenze del Consiglio intervenire sugli Statuti e sulla messa in liquidazione e sulle gestioni delle società come quella di Asm, che ai fini legislativi è un’azienda speciale e soggiace alle leggi di riferimento. Un Cda e un dg facente funzioni possono fare ricorso in opposizione ad atti del Consiglio comunale che sicuramente hanno guardato l’interesse generale? Non si comprende come qualche responsabile politico locale possa definire la liquidazione “una manovra politica, uno schiaffo alle istituzioni e un’offesa alla città”.

Siamo in una regione a statuto speciale e vorremmo capire come si raccorda il responsabile politico del Pd con il suo segretario regionale, che definisce queste società che spesso sono state “trasformate in parcheggi per candidati trombati o per deputati in pensione, vere scatole cinesi, bubboni di clientele e sprechi”. Vorremmo comprendere le prese di posizioni del Pd, che ha preso in merito agli enti e le società partecipate della provincia di Messina e le battaglie che sta conducendo il capogruppo del Pd riguardo le dismissioni degli enti e delle società della provincia. Vorremmo capire se la linea politica è quella della “Repubblica delle banane” o se è quella di guardare, esaminare e fare scelte politiche che il momento impone.

Non volendo dimenticare nell’azienda speciale Asm il Pd, con la sola Amministrazione Passalacqua ha già sacrificato due Cda.

Il Consiglio comunale, con una valutazione un voto traversale che non può e non deve scandalizzare cosi come avvenuto in passato su fatti e scelte importanti che hanno riguardato la città non possono essere strumentalizzate per “beghe da pollaio”. Asm è come il caso Impregilo, emblematico e che va valutato nella sua complessità, e che è salutare che in Consiglio vengano fate le necessarie audizioni per capire se quanto sostenuto nei ricorsi possa essere imputato alla gestione del sindaco come si vuole fare credere nei ricorsi oppure ci sono altre valutazioni da fare.

E queste valutazioni appartengono solo ed esclusivamente al Consiglio comunale di Taormina, che sicuramente non si può lasciare intimorire da qualche interrogazione fatta da parlamentari regionali.

E’ una vicenda che certamente, sul piano delle scontro politico lascia l’amaro in bocca, ma che certamente deve essere indagata in tutta la sua complessità economico, finanziaria e gestionale. Ciò va fatto responsabilmente e soprattutto nei confronti dei lavoratori di Asm, che con un andamento simile a quello di questi anni rischierebbero di perdere il posto di lavoro, mentre una gestione liquidatoria che possa portare al risanamento economico finanziario con ampliamento di servizi su base consortile non solo rassicura i posti di lavoro ma addirittura li implementa.

Basta solo guardare allo stato fatiscente in cui versa il Lumbi per capire che la gestione è solamente fallimentare sin dal suo ingresso l’utente si accorge di come viene gestito il parcheggio. Idem dicasi per l’impianto funiviario o gli altri servizi affidati ad Asm, dove i controlli sono un optional.

Bisogna dare retta a quei lavoratori che con spirito di abnegazione lavorano per i servizi che contribuiscono a dare l’immagine di una città turistica efficiente.

E’ venuta l’ora per il sindaco di prendere le necessarie e dovute decisioni per chiudere questo capitolo, ed interessarsi insieme alla Giunta con celerità se vi sono servizi che devono ritornare al Comune, se altri devono essere affidati all’Asm, perché è da ciò che si può garantire l’occupazione ai lavoratori di Asm.

Da quanto è dato sapere, il liquidatore ha iniziato a fare delle ricognizioni di carattere gestionale sui servizi gestiti da Asm. Ha fatto una relazione riservata al sindaco, di cui ancora sconosco i contenuti. So per certo che sta affrontando il discorso della biglietteria automatizzata dei due parcheggi Lumbi e Porta Catania.

Abbiamo inoltre incontrato in Comune i sindaci di Castelmola e Giardini per avviare un servizio integrato di trasporto urbano e sono già state chieste ai consulenti delle stime economiche sui costi.

“In ogni caso – conclude Raneri – nonostante tutte le critiche strumentali che da più parti si sono registrate in questa vicenda, i lavoratori di Asm possono stare tranquilli”.

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