Avetrana, sfogo della ragazza accusata di aver ucciso la cugina Sarah Scazzi: “sono in carcere da innocente”

Sabrina Misseri

Sabrina Misseri continua a professarsi innocente. Per l’ennesima volta la cugina di Sarah Scazzi ribadisce di non aver ucciso la ragazzina: “Mi sento come Amanda”, dice sulle pagine di Repubblica, facendo riferimento ad Amanda Knox, la giovane americana assolta, dopo quattro anni di carcere, dalle accuse di aver ucciso Meredith Kercher. “Sono in carcere da innocente – ripete Sabrina -, ma io quattro anni qui dentro non resisto”.

Sabrina è fiduciosa, continua a credere che prima o poi potrà tornare nella villetta di Avetrana presa d’assalto per intere settimane dai giornalisti di tutta Italia. “La televisione, i giornali, mi hanno fatto illudere anche quando è venuta fuori la sentenza, ma io e mia madre siamo ancora in questa cella – continua la ragazza -. Ora invece vogliamo essere messe in libertà, noi non abbiamo ucciso Sarah”.

La strada verso la libertà potrebbe essere meno tortuosa dopo che la Cassazione ha depositato le motivazioni del provvedimento con il quale lo scorso 26 settembre ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Taranto del 20 giugno (ma anche quella del 12 luglio del Tribunale dell’Appello cautelare sulla questione del sequestro) che aveva confermato le misure di custodia cautelare in carcere per Sabrina e la madre Cosima. Per la Suprema Corte i gravi indizi sulle accuse di omicidio volontario e sequestro di persona a carico delle due donne sono “insussistenti”.

Attesa decisione Cassazione su remissione
La Cassazione dovrà oggi decidere anche se accogliere la richiesta di rimessione del processo, trasferendolo dal Tribunale di Taranto ad altra sede, come chiesto dagli avvocati di Sabrina. Secondo molti osservatori si tratterebbe di un caso quasi unico: ci sarebbero pochissimi precedenti di questo genere nella storia giudiziaria della storia repubblicana.

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