Prosegue l’iter per l’arteria veloce Taormina-Naxos. L’arch. Maggiora: “è opera strategica fondamentale”

l'arch. Pier Paolo Maggiora

Un altro passo in avanti nell’ancora impervio iter per la futura realizzazione della strada a monte. Nell’ambito delle procedure finalizzate a concretizzare l’arteria di collegamento tra Giardini, Taormina e Trappitello una riunione si è tenuta sabato scorso nella località rivierasca.

Per l’occasione, oltre al sindaco di Naxos, Nello Lo Turco, era presente anche l’architetto Pier Paolo Maggiora, autore di importanti progetti in tutto il mondo. Maggiora, che ha esperienza di grandi opere su territori che vanno da Milano alla Cina sino a Bielorussia e Croazia, è componente di rilievo del Comitato strategico preposto a pianificare l’opera. C’è un’occasione da non perdere, forse l’ultima chance, che è praticamente un bivio imminente: entro dicembre l’Italia avrà a disposizione 8mila miliardi di euro di risorse europee da spendere. Le somme sarebbero a disposizione per “grandi opere con valenza strategica, su vasto territorio”, e per la strada a monte l’obiettivo è quello di rientrare in questo contesto. In alternativa si potrebbe attingere ai 9 miliardi di recente stanziati dal Governo, nell’ambito del Cipe, per lo sviluppo del Mezzogiorno.

Per questo Giardini si è mossa e nel quadro del Comitato strategico è già stata predisposta una richiesta di finanziamento al Ministero, evidenziando la rilevanza di un intervento che si collocherebbe su un territorio che tra Taormina e Giardini arriva a contare circa 2 milioni di presenze l’anno. Nel corso della riunione tenutasi sabato scorso a Giardini si è discussa la possibilità di prevedere nel progetto dei percorsi d’accesso alle aree archeologiche e quindi un riordino complessivo della viabilità comprensoriale.

Nella discussione, come già avvenuto nella riunione di sabato, avrà quindi un ruolo di rilievo anche la Soprintendenza. In questa fase resta da capire invece il ruolo di Taormina, che al momento è fuori dal Comitato strategico per la previsione dell’opera e che dovrebbe ovviamente avere una posizione prioritaria nella discussione di un’opera che avrebbe una cosi tale importanza. Ad oggi è solo Naxos che di fatto va avanti con l’iter.

E’ chiaro, in ogni caso, che la strada a monte va prospettata in una dimensione comprensoriale: una infrastruttura che dovrà rispettare l’ambiente e destinata a rivoluzionare la “geografia” viaria dell’hinterland. Si valuta poi anche l’esatta collocazione che potrebbe avere uno svincolo tra Fiumefreddo, Giardini e Taormina. L’arch. Maggiora ha definito la strada a monte “un’opera strategica di straordinaria importanza per questo comprensorio”.

Sono due le tipologie di progetto ipotizzate per la super-strada a monte che Giardini vorrebbe realizzare in sinergia con il Comune di Taormina. L’obiettivo di Naxos è quello di bypassare la via Umberto per snellire il traffico, mentre quello di Taormina pur identico punta a collegare anche Trappitello con la futura arteria. Una soluzione riguarda la possibilità di avviare in modo diretto l’arteria a monte nell’area di contrada Sirina per farla sbucare nei pressi di Palì, sino a Trappitello. Ma si pensa anche ad un mega-tracciato viario che si estenderebbe sino a Spisone, in pieno territorio di Taormina, e presupporrebbe lo spostamento della stazione ferroviaria di Villagonia e la realizzazione di diversi chilometri di gallerie.

Il reperimento delle somme concerne formalmente il Comitato strategico del Sistema territoriale della Sicilia Orientale, costituito nei mesi scorsi da 23 enti siciliani, tra i quali anche il Comune di Giardini. La strada a monte costituirebbe una vera svolta anche per i trasporti del sistema sanitario zonale.

Le ambulanze del 118 rischiano spesso di restare bloccate nel traffico ed è un serio pericolo per le persone che necessitano di cure urgenti, nei casi dove anche i pochi minuti che mancano all’arrivo in ospedale possono risultare fatali.

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