In aula arriva anche Silvio Berlusconi e l’opposizione urla: dimissioni- dimissioni. E Tremonti non vota…

Berlusconi e Tremonti

Il governo battuto sul rendiconto dello Stato 2010. L’Aula della Camera ha bocciato l’articolo uno del testo. Per combinazione, lo scivolone in Aula è accaduto proprio quando vi era da poco entrato Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio è stato salutato dal grido «dimissioni-dimissioni» che si è levato dai banchi dell’opposizione. I lavori sono stati aggiornati a domani mattina. Secondo Gianfranco Fini “il voto ha evidenti implicazioni di carattere politico”.

Il premier è rimasto in Aula solo pochi minuti. Subito dopo si è poi diretto nelle stanze del governo dove lo ha seguito il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Al termine dei lavori li hanno raggiunti anche diversi parlamentari del Pdl e ministri, tra cui il capogruppo Cicchitto, il vicepresidente della Camera Lupi, il coordinatore Verdini e i ministri Fitto e Brambilla. Da Berlusconi sono arrivati anche il ministro Romano e il capogruppo di Popolo e territorio, Moffa.

L’incontro con Tremonti arriva anche dopo che il ministro non ha votato due provvedimenti basilari per il suo dicastero e per la tenuta dell’esecutivo. Sul documento di economia e finanza, approvato con due soli voti di vantaggio, Tremonti non si è espresso. E sul rendiconto di assestamento di bilancio, costato all’esecutivo una sonora sconfitta, il ministro risulta in missione. La maggioranza si è imbufalita.

Subito dopo la sconfitta Pier Luigi Bersani invita Berlusconi presentare le dimissioni. «Un governo bocciato sul consuntivo non può fare l’assestamento di bilancio e senza assestamento il governo non c’è più. Mi aspetto che Berlusconi ora si convinca ad andare al Quirinale». Gli fa eco Erminio Quartani, Pd: «È la 91esima volta che il Governo è stato battuto dall’inizio della legislatura e la presenza in aula del presidente del consiglio, che ha cercato di andare in soccorso alla sua maggioranza, rende questa sconfitta di un altissimo significato politico».

Carmelo Briguglio, vice presidente vicario dei deputati di Fli, attacca Berlusconi: «Il presidente del Consiglio è venuto col suo voto in soccorso della maggioranza, è entrato in aula e il governo è andato sotto sul rendiconto dello Stato. Poi è scappato. Un segno dei tempi: è finita, il governo è politicamente finito. Berlusconi si dimetta»

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