Su 11 gol subiti dal Milan nella prima parte di stagione in 7 c’è la sua complicità: in casa rossonera è allarme

la papera di Abbiati contro la Juve

Dall’estate 2008, dalla stagione in cui Carlo Ancelotti mise in competizione nelle amichevoli estive Abbiati, Dida e Kalac, Christian, che “vinse” la sfida, è il portiere titolare del Milan.

Titolare numero uno, dunque, nonostante l’operazione al legamento crociato del ginocchio per l’infortunio di Siena del Marzo 2009, da più di tre anni e mezzo, per il quarto campionato consecutivo. Era già accaduto dal Gennaio 1999 all’Agosto 2002. Altri tre campionati e mezzo, prima di cedere il passo a Nelson Dida che, dal 2002 al 2005 è stato giudicato unanimemente dalla critica fra i migliori portieri del mondo, se non in alcuni periodi il migliore.

Tra il 2005 e il 2008, Abbia ha peregrinato un po’, sempre con onore, sempre apprezzato, e quando ha fiutato l’aria di un ritorno al Milan ha risposto cortesemente ma fermamente no alle proposte proprio della prossima avversaria del Milan in Campionato, il Palermo.

Nella scorsa stagione, Christian è stato decisivo. Dopo alcune indecisioni contro Cesena e Catania, è stato costantemente fra i migliori in campo, portando punti alla squadra e salvando il risultato a San Siro contro Genoa, Fiorentina, Inter e Bologna, in trasferta contro Cagliari, Catania, Fiorentina, Brescia e Roma.

Quando fa un errore, Christian Abbiati alza la mano, chiede scusa e si presenta in sala stampa dopo la partita ammettendolo. Contro Udinese e Juventus è accaduto, anche se la sue defaillance non hanno sottratto punti alla squadra.

Da quando Abbiati è in forza al Milan, le sue parate storiche sono: su Bucchi in Perugia-Milan, ultima giornata di Campionato 1998-99; su Kallon all’ultimo minuto della Semifinale di Champions League 2002-2003 contro l’Inter; su Diamanti in Brescia-Milan, nella partita probabilmente decisiva per lo Scudetto rossonero nel Campionato 2010-2011.

Forse a Milanello gira uno strano virus che colpisce i portieri: dopo un paio di eccellenti stagioni, iniziano a fare delle papere indimenticabili. È successo con Dida, prima fuoriclasse, poi brocco. Ora tocca proprio ad Abbiati. Una storia strana la sua.

Su undici gol subiti dal Milan da inizio stagione, in sette c’è lo zampino del portiere e, oltre alle due super papere, in altre tre reti ha particolari colpe. Un portiere dovrebbe essere un valore aggiunto, ma i rossoneri hanno già perso tre punti in campionato per responsabilità di Abbiati.

Sostituirlo ora, dopo che negli occhi dei tifosi sono impressi i suoi errori, significherebbe bocciarlo senza appello. E questo, dopo solo 8 partite da inizio stagione, tre delle quali vinte e tre pareggiate, sembra francamente troppo anche ad Allegri.

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