La provocazione di Berlusconi scatena l’ira della Santanchè: “frase volgare, uscita infelice e sbagliata”

Daniela Santanchè

Bounjour finesse. Daniela Santanchè nota per non avere peli sulla lingua bolla come “idea del cazzo” la battuta di Silvio Berlusconi che ieri aveva paventato la possibilità di ribattezzare il Pdl con il nome “Forza gnocca”. ”Forza gnocca è un’idea del cazzo, è una frase volgare, ma voglio rendere l’idea”, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio durante la registrazione della puntata de ‘L’ultima parola’ in onda su Raidue.

Dopo le intercettazioni sulla patonza, la politica si divide sulla gnocca. A chi piace e a chi no. Parliamo del partito, naturalmente. Che, dopo la battuta di Silvio Berlusconi a Montecitorio, ieri ha visto nascere il suo sito web. «Muore il più grande visionario della società moderna, ma in Italia si parla del partito della gnocca», scrivono polemici i ragazzi. Insomma, mentre il mondo piange Steve Jobs, da noi si prendono sul serio le battute di Berlusconi.

Ma il partito della gnocca tirerebbe oppure no? Sulla questione si sono arrovellati diversi esponenti del partito berlusconiano. Per Alessandra Mussolini, che da quel punto di vista ancora si difende ancora bene, «Forza Gnocca è un concetto nazionalpopolare, unirebbe il Nord al Sud e prenderebbe un boato di voti». La nipotina del Duce racconta poi come è nata la battuta. «Eravamo in Aula, una quindicina di deputati, quando è arrivato Berlusconi e ha iniziato a sfogarsi sul fatto che il nome Pdl non gli piace più e vorrebbe cambiarlo. E poi ha buttato lì ridendo: “Mica lo chiameremo Forza Gnocca eh??”. Insomma si è trattato solo di una innocente battuta», racconta la Mussolini alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”, dove ha anche improvvisato un possibile inno della nuova forza politica.

Altri parlamentari (tra cui un discreto numero di “miss Montecitorio” come Barbara Mannucci, Nunzia Di Girolamo e Gabriella Giammanco) raccontano una storia diversa, sostenendo che la frase non sia mai stata pronunciata. «Sfidiamo chiunque a dimostrare che davvero il Cavaliere abbia detto quella parola in Aula», puntualizzano. La questione pare molto seria. Se non altro perché la notizia ha fatto in poche ore il giro del mondo, aumentando le ironie internazionali nei confronti del Cavaliere. «Ho difficoltà a spiegare a qualche collega in francese o in inglese l’espressione usata da Berlusconi come possibile nome per il suo nuovo partito», ammette il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Che aggiunge: «Credo che il premier abbia alcune battute per lui irresistibili, ma molti di noi dovrebbero cercare di aiutarlo a comprendere qual è il momento per poter fare una battuta e quale no». Anche perché spesso «le battute catturano tutta l’attenzione mediatica, mettendo in secondo piano il serio lavoro del governo».

Sulla stessa linea Maurizio Lupi. «Berlusconi ha questo modo ironico di affrontare le questioni. Tante volte le sue battute sono felici, ma quella di giovedì era sbagliata e infelice», osserva l’esponente cattolico del Pdl. Ma la più tranchant è proprio la Santanchè, a cui questa uscita del Cavaliere proprio non è piaciuta. «Forza gnocca è un’idea del c…o, so di dire una frase volgare, ma voglio rendere l’idea», afferma la deputato del Pdl.

Insomma, molti ci scherzano su, per altri invece si tratta dell’ennesima caduta di stile. E il fatto che le critiche siano uscite così platealmente allo scoperto è un segnale politico da non sottovalutare: prima nessuno si sarebbe permesso di criticare in modo così netto una battuta infelice del premier. Ora invece non c’è più timore di uscire allo scoperto. Manca solo qualche esponente del Pdl che annunci solennemente: «La barzellette del Cavaliere non mi hanno mai fatto ridere». Quando accadrà, saremo entrati ufficialmente nel dopo Berlusconi.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=17csx2f4osY[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti