Nel giorno in cui avrebbero compiuto sette anni torna d’attualità il giallo di Alessia e Livia: dove sono finite?

Alessia e Livia Schepp

Nelle scorse ore Alessia e Livia Schepp avrebbero compiuto sette anni. Il condizionale è d’obbligo perchè nessuno sa se siano ancora vive o no.

I giorni passano e il mistero continua. E’ un silenzio inquietante quello che circonda la scomparsa delle gemelline svizzere di 6 anni, svanite nel nulla il 31 gennaio scorso.

La sorte di queste bambine, a noi ancora sconosciuta, è stata decisa dal loro padre Matthias, 43 anni, suicidatosi la notte del 3 febbraio scorso sotto un treno alla Stazione ferroviaria di Cerignola, in provincia di Foggia.

A oltre nove mesi dalla sparizione delle bimbe il giallo e’ ancora fitto: ovviamente le indagini e ”i contatti tra gli investigatori dei tre paesi coinvolti, Svizzera, Francia e Italia, non si sono mai interrotti”, conferma il dirigente dela Squadra Mobile della Questura di Foggia, Alfredo Fabbrocini. Ma ci sono ancora domande che non hanno trovato risposta. Innanzitutto: dove sono le due bambine che proprio oggi avrebbero compiuto 7 anni? E poi perche’ il loro papa’ ha scelto di venire a suicidarsi proprio a Cerignola?

L’ultima volta, il 30 gennaio, Alessia e Livia erano state viste insieme al padre a Saint Sulpice, in Svizzera, a pochi chilometri da Losanna. Per qualche ora le aveva lasciate a casa di amici, vicini di casa, e poi era andato a prenderle in auto. La sera o il giorno dopo, passato quindi il fine settimana, Schepp avrebbe dovuto riportarle a casa della moglie e madre delle piccole, Irina Lucidi, di origine marchigiana, dalla quale da qualche mese viveva separato.

E invece e’ iniziato quello che e’ stato definito un ‘folle viaggio’ attraverso la Svizzera, la Francia e l’Italia. Resta il mistero sul momento in cui ha lasciato le due figlie (vive o morte che fossero).

A quanto ricostruito dalle indagini Schepp ha passato la frontiera tra Svizzera e Francia ad Annecy la sera del 30 gennaio. Quello che e’ certo e’ che il giorno dopo l’uomo e’ stato ritratto in alcune foto che lo riprendono in un parcheggio di Marsiglia e poi vicino a un bancomat (prelevera’ in tutto 7.500 euro) mentre il 2 febbraio una telecamera lo immortala a un casello autostradale in Francia, vicino Nizza. In quelle istantanee o frammenti video pero’ non si vedono mai le due bambine.

Si e’ parlato anche di un breve viaggio nell’isola della Corsica (visto che aveva acquistato a Marsiglia tre biglietti per Propriano) e di un rientro sulla terraferma in Francia ma certezze che possa essere andato li’ da solo o con le figlie non ce ne sono.

Nonostante i vari avvistamenti in tante localita’ dei tre paesi, nessuna segnalazione si e’ rivelata veramente utile. Schepp, dopo essere entrato in Italia, probabilmente alla frontiera di Ventimiglia, e’ arrivato prima sulla costiera amalfitana, a Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, dove ha pranzato proprio il 3 febbraio in un ristorante, e poi si e’ fermato alla Stazione di Cerignola, ha parcheggiato regolarmente l’auto, una Audi A6, l’ha chiusa a chiave e si e’ diretto sui binari nei pressi dei quali ha trascorso un po’ di tempo, probabilmente bevendo alcool.

Verso le 23 si e’ gettato sotto il treno Intercity Milano-Bari. Il corpo, trascinato per alcuni metri, era orrendamente sfigurato. Alcuni testimoni lo avevano visto passeggiare sui binari prima che arrivasse il convoglio.

Le indagini portate avanti dalla polizia elvetica brancolano nel buio: sono state battute tutte le piste possibili, persino quella che si perdeva nei Caraibi, dove le bambine erano state in vacanza col padre e dove alcuni testimoni hanno detto di averle viste. Testimoni che, purtroppo, sono risultati ancora una volta inattendibili. E l’angoscia di una famiglia non trova pace.

Dove sono le gemelline? Che fine hanno fatto? La loro mamma, Irina Lucidi, non ha perso la speranza di rivederle vive e lo ha ancora ribadito, mentre, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Losanna, ha annunciato la nascita della Fondazione «Alessia e Livia Schepp» per la ricerca di persone scomparse. Una fondazione nata con il sostegno dell’associazione SwissMissing e che si prefigge l’obiettivo di sostenere le ricerche delle persone scomparse, anche dove le indagini ufficiali non arrivano.

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