Dalla Juventus all’Inter sino alla Nazionale, la verità sull’eterna “guerra” tra Roby e il tecnico viareggino

Baggio e Lippi all'Inter

Due grandi personaggi del calcio internazionale e un “odio” mai nascosto dell’uno verso l’altro. Da una parte colui che è stato molto probabilmente il più grande calciatore italiano di sempre, dall’altra il ct della Nazionale campione del Mondo nel 2006, nonchè ex allenatore di Juventus e Inter.

Il tempo non ha sopito i dissapori e la querelle a distanza continua. E’ ormai storia che il tecnico viareggino fece “fuori” Baggio nell’estate 1995 al suo arrivo alla Juve per puntare sull’allora giovane promessa Alex Del Piero. Lo stesso avvenne quando si ritrovarono insieme nel 1999 all’Inter, e in Nazionale il “divin codino” venne poi sempre ignorato da Lippi.

La verità sull’antipatia Baggio-Lippi è stata riassunta dal giocatore in modo emblematico nella sua autobiografia. In particolare vengono descritti i contrasti con Marcello Lippi durante la stagione 1999-2000 all’Inter.

Lippi – racconta Baggio – tenne nei suoi confronti un atteggiamento apertamente ostile ed ingiusto durante tutta la stagione, totalmente in contrasto con gli elogi e le promesse fatte ad inizio stagione. Celebre l’episodio, raccontato nel libro, in cui, durante una partitella al ritiro dell’Inter, fa un lancio smarcante di quaranta metri per Christian Vieri, questi segna, si gira e applaude insieme a Christian Panucci il suo bel lancio. Lippi urla: «Vieri, Panucci, ma che cazzo fate? Credete di essere a teatro? Non siamo qui per farci i complimenti a vicenda, tantomeno al sig. Baggio, siamo qui per lavorare!».

Baggio accusa inoltre Lippi di avergli chiesto, in pratica, di “fare la spia”, ossia riportare eventuali voci contro il mister viareggino, quando ad un certo punto della stagione il tecnico ebbe l’impressione che qualcuno remasse contro di lui nello spogliatoio. Dinanzi al netto rifiuto da parte di Baggio, sarebbe nato l’atteggiamento ostile che poi si estrinsecò attraverso l’episodio del rimprovero a Panucci e Vieri ma anche tantissimi altri episodi che nel testo non sono stati resi noti.

Dunque alla base dei dissapori e dell’atteggiamento ostile, secondo quanto scritto da Roby nell’autobiografia “Una porta nel cielo”, quel “no” all’offerta lippiana di fungergli da “infiltrato” all’interno dello spogliatoio: un’onesta resistenza che per il “Divin Codino”, in quella fase nerazzurra pagò a caro prezzo. Spesso recluso in panchina e con l’indispettito ex coach bianconero che gli negava persino i meritati applausi dei compagni per le sontuose giocate regalate in allenamento.

Durissima è stata la risposta da parte di Lippi che, senza mezzi termini, asserisce di non aver mai chiesto aiuto a Baggio “perché è una persona di cui non ho stima e che non reputo importante dal punto di vista umano” (queste le testuali parole del tecnico viareggino). Dopo l’episodio, Lippi ha anche dato mandato ai suoi avvocati di avviare un’azione legale contro il giocatore, contro quelle che il tecnico ritiene “cattiverie e falsità”.

Verrà mai il tempo della pace? Molto difficile che avvenga e in ogni caso tanti italiani sembrano schierati, ancora oggi, con Roby Baggio, simbolo indelebile della galassia calcistica italiana.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=IezBtC5Ddu0[/youtube]

© Riproduzione Riservata

Commenti