L’ex governatore dell’Alaska rimarrà comunque attiva dietro le quinte. Vuole dedicarsi di più alla famiglia

Sarah Palin

È arrivato ieri sera l’annuncio che Sarah Palin non si candiderà alle elezioni presidenziali del 2012. In una lettera ai propri sostenitori, l’ex governatore dell’Alaska ha scritto: “Dopo molta preghiera e seria riflessione, ho deciso di non candidarmi per la nomination repubblicana 2012 a presidente degli Stati Uniti”.

Citando il desiderio di volere dedicarsi di più alla famiglia, Palin ha promesso che rimarrà comunque attiva dietro le quinte. “Credo che, in questo momento, io possa essere più utile nel ruolo decisivo di chi aiuta a eleggere altri candidati – per il ruolo di governatore, ai seggi del Congresso e alla presidenza”.

L’annuncio della Palin, rilasciato in anteprima al noto programma radiofonico conservatore condotto da Mark Levin dove ha ripetuto che non si sarebbe candidata, segue quello di ieri di Chris Christie, il quale, a sua volta, ha declinato i ripetuti inviti a entrare in gara e rimarrà, invece, al suo posto di governatore del New Jersey.

È stata una giornata difficile per Sarah Palin. Prima, il presidente di Fox News Roger Ailes ha dichiarato di averla assunta come opinionista per via della sua apparenza fisica. Poi, la scrittrice ed ex assistente di George W. Bush Nicolle Wallace, che di recente ha pubblicato il libro “It’s Confidential”, ambientato in una Casa Bianca fittizia, ha detto di essersi ispirata, per il ruolo del vice-presidente donna con disturbi psicologici, proprio a Palin.

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