Duplice omicidio con Erika, dopo nove anni è fuori dal carcere e va a Matrix: “per anni l’incubo di quelle urla”

Omar Favaro

Omar Favaro, autore assieme ad Erica Nardo dell’efferato duplice omicidio di Novi Ligure, è stato ospite a Matrix, il programma di canale 5 condotto da Alessio Vinci.

Ha ripercorso gli attimi in cui, complice della fidanzatina Erika De Nardo, ha ucciso la madre di lei e il fratellino nella loro casa a Novi Ligure, in provincia di Alessandra, il 21 febbraio 2001.

«Per anni ho avuto l’incubo delle urla di Gianluca e della madre di Erika che le diceva “ti perdono, ti perdono” – è il racconto di Omar – sentivo quelle parole e andavo avanti e indietro nella cucina». A distanza di anni c’è il rammarico «di non aver avuto la forza di aiutarla nel modo giusto». In tv ricorda che Erika voleva attendere il rientro in casa del padre per uccidere anche lui. «Ma io ho detto: `me ne vado´. Lei non voleva. Si è arrabbiata. Ma io ho detto ancora che andavo via e lei mi ha chiesto di prendere i coltelli». Solo così Erika, sempre secondo quanto riferito da Omar – rinunciò al suo proposito.

«Mi chiedo ancora – dice il giovane – perché Erika odiasse così tanto la sua famiglia. Pensavo fosse gelosia nei confronti del fratellino, ma ora sono convinto che ci dovesse essere altro, perché quello non è un motivo sufficiente per uccidere». Omar dice che Erika gli chiedeva «ossessivamente di uccidere la sua famiglia anche mentre avevano rapporti sessuali per dimostrare di essere un vero uomo e amarla veramente». Oggi – conclude – «io non sono più quel ragazzo. Ora so cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ho lavorato molto su me stesso e chiedo la possibilità di tornare a vivere, ma temo il pregiudizio».

Omar, ricordiamo, è stato condannato a 14 anni di reclusione e ora è libero, mentre Erika, condannata a 16 anni, ora è in una comunità e potrà uscire il prossimo 5 dicembre.

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