Intesa raggiunta alla Camera. Rettifica richiesta sarà necessario solo per le testate giornalistiche registrate

la querelle giuridica sui blog

Trovato l’accordo salva-blog in commissione Giustizia della Camera. Il comitato dei nove della Camera ha approvato all’unanimità, con il parere favorevole del governo, il testo di Roberto Cassinelli (Pdl), che distingue le testate giornalistiche online dai siti amatoriali.

I blog rimangono fuori anche dall’obbligo di rettifica, che riguarderà invece i siti di informazione registrati, per i quali ci sarà l’obbligo entro 48 ore.

Positivo il commento del ministro della Gioventù Giorgia Meloni all’intesa trovata. “Credo che si sia compiuta una scelta di buon senso escludendo i blog dalla norma sull’obbligo di rettifica – dice -, rinviando la disciplina di questi così come quella dei siti personali a un dibattito più approfondito”.

“Ringrazio – aggiunge la Meloni – il ministro della Giustizia, Nitto Palma, il relatore Enrico Costa, l’onorevole Roberto Cassinelli e l’onorevole Manlio Contento, con i quali avevo lavorato personalmente perché si giungesse a questa soluzione condivisa. Sono felice del risultato ottenuto: si è tenuto conto dell’ampia sensibilità che esiste in Parlamento su questo tema”.

“Giù le mani dalla rete”, cosi Italia dei Valori ha proposto un subemendamento a firma Di Pietro-Palomba alla proposta Cassinelli, fatta propria dalla maggioranza della commissione, per sopprimere ogni riferimento al Web nel ddl intercettazioni- ha detto il deputato dell’Idv Federico Palomba -.

Il Web è uno straordinario strumento di democrazia e conoscenza e non si può censurare. Il nostro subemendamento ripristina elementari principi di libertà di espressione e di pensiero, intangibili in qualsiasi democrazia. Per tutelare la verità e l’onorabilità, anche in rete, bastano le norme penali esistenti”.

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