Cento giorni dopo la morte, nella vita infranta della cantante spunta un altro segreto: stava per sposarsi

Amy Winehouse

Una doppia verità. Dolorosa, perché fondata su due opposti. Amy Winehouse era ormai prossima al matrimonio. Ma non solo.

Amy Winehouse sapeva di non vivere a lungo: 100 giorni dopo la sua morte, ecco un’altra sorpresa. In un’intervista rilasciata al Daily Show Tony Bennet è infatti tornato a parlare di Amy. Proprio con il leggendario Bennet la Winehouse aveva inciso la sua ultima canzone “ufficiale”, Body and Soul, ed è proprio grazie a quella splendida esibizione che il crooner statunitense ha potuto constatare una triste verità: la Winehouse non voleva vivere.

“Quando abbiamo registrato ‘Deuts’ era in difficoltà. Aveva un sacco di problemi, sapeva di non vivere a lungo. Non è stata la droga ad ucciderla, è stato l’alcool”. Dichiarazioni shock che cozzano con quanto detto poche settimane fa. Bennet parlò infatti di una Winehouse in forma, per poi confessare oggi di esser rimasto turbato, durante la registrazione del pezzo, dalla sua dipendenza dall’alcool. Una dipendenza che l’ha uccisa, portandola via anche da quell’altare che sembrava ormai prossimo.

Reg Traviss, fidanzato della cantante, ha infatti confessato che entrambi volevano sposarsi. Non c’era ancora una data precisa, non erano arrivati a tal punto ma il discorso era stato ampiamente discusso e pianificato. Almeno nelle loro teste. Lo stesso Traviss ha parlato apertamente di una vita tranciata via, di netto. “Si potrebbe dire che eravamo a metà di una conversazione all’interno di un percorso di vita da percorrere insieme. Poi, improvvisamente, è scomparsa”. Dicendo addio alla vita, e ad un matrimonio che avrebbe potuto renderla felice. Come forse non lo era mai stata.

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