La prudenza è d’obbligo ma soprattutto è doveroso il rispetto per i genitori della ragazza: Angela Celentano sarebbe stata avvistata 15 anni dopo la scomparsa. Forse è proprio lei, è viva e sta bene. A quanto pare si troverebbe all’estero: questa la notizia che si completa con una prova fotografica che mostra Angela cosi come sarebbe oggi.  Ed è un’immagine che denota una somiglianza impressionante con il viso della piccola Angela. Ma andiamo con ordine,  e ripercorriamo i momenti e le fasi salienti di questa drammatica vicenda che si può ascrivere tra i più grandi misteri italiani degli ultimi anni.

La mattina del 10 agosto 1996 Angela Celentano, una bambina di 3 anni, partecipa con i suoi genitori, una casalinga ed un operaio, ed altre 40 persone, alla gita annuale al Monte Faito che la Comunità Evangelica di Vico Equense (Napoli) è solita fare ogni estate. Improvvisamente, poco dopo le 13, il padre di Angela si accorge che la figlia non è più lì intorno a giocare. Sono le ore 13.32 di una giornata che segna il destino di una famiglia e della loro figlia. E’ l’inizio dell’incubo. Da quel momento di Angela si sono perse le tracce e nessuno riuscirà più a trovarla. Perché? Dov’è finita la bambina? Chi l’ha rubata al suo mondo?

Renato, un bambino di 11 anni, racconterà di essere sceso poco prima, con Angela, per il sentiero che porta al parcheggio, per posare in macchina il suo pallone. Ha pregato Angela di non seguirlo, ma la bambina non si è lasciata convincere. A metà discesa il sentiero si incrocia con un altro trasversale: qui Renato ha ripetuto ad Angela di tornare indietro dalla mamma, quindi ha continuato da solo la sua discesa. Lasciata la palla in macchina è tornato verso il resto della comunità senza incontrare nessuno.Tutti i presenti, parenti, amici e volontari, hanno cercato Angela in ogni direzione. La zona era molto affollata, con molti gitanti, ma nessuno sembra averla vista.

Del tutto vane le ricerche di Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia, l’Esercito, unità cinofile ed elicotteri. Nessun indizio neppure dal filmatino girato poco prima della scomparsa di Angela, che la ritrae giocare con gli altri bambini e con i genitori. Molte le segnalazioni quasi tutte anonime, e numerose le perquisizioni di case e ville della zona. Un mese dopo la scomparsa, un altro bambino – Luca, 12 anni – racconterà di aver incontrato quel giorno Renato insieme ad Angela mentre risaliva il sentiero. Luca dice di aver invitato l’amichetto a riportare la bambina alla madre, offrendosi lui stesso di farlo. Renato non gli avrebbe dato ascolto, ed avrebbe continuato a scendere con Angela verso il parcheggio. Luca sostiene di non aver mai raccontato questo particolare perché tutti sapevano che l’ultimo ad aver visto la bambina era stato proprio Renato. La versione di Renato contrasta con quanto dice Luca, per questo i due bambini sono stati messi a confronto ed interrogati separatamente alla presenza dei magistrati, ma alla fine le loro posizioni sono rimaste le stesse e sempre contrastanti.

Il 19 Agosto 1996 il momento forse più inquietante del mistero: una telefonata a casa di Angela ed in sottofondo un pianto disperato di bambina. Era davvero Angela? Adesso la possibile svolta. Angela, oggi 18enne si troverebbe all’estero. Si fa strada l’ipotesi che quel maledetto giorno la bambina sia stata vittima di un “rapimento pianificato”. Un noto settimanale italiano ha riportato un’anonima testimonianza di una donna secondo la quale Angela venne prelevata da un’associazione criminale che si occupa della “vendita di bambini piccoli” a famiglie che vorrebbero adottare un bambino. La donna afferma che Angela è viva e sta bene ed ha anche fornito delle prove fotografiche che lasciano a dir poco sorpresi o sconcertati.

Dopo anni di falsi avvistamenti e pseudo-segnalazioni, e di tante, troppe, piste rivelatesi solo inutili illusioni oggi non è facile credere che quella ragazza sia realmente Angela Celentano. Questa presunta testimone ha reso noto che la famiglia Celentano l’ha querelata per diffamazione e che dal giorno in cui ha reso pubblica la notizia lei sarebbe minacciata spesso.  «Al mercato di Ventimiglia mi si è avvicinato un signore dicendomi: “Per te il cemento è pronto”. Per non parlare di squilli al citofono durante la notte ad ogni ora. Sempre sul citofono della porta hanno inciso la mia iniziale cerchiandola come una corona di fiori. Nel mio citofono non ci sono più i nomi di tutti i condomini ma solo i numeri, quindi sono ben informati di tutto». «Angela è stata vittima di un rapimento organizzato, un rapimento pianificato». Questo è quanto sostiene la donna.

Non sappiamo quale sia la verità. Vi abbiamo raccontato gli sviluppi di questi giorni per dovere di cronaca, convinti più che mai che di fronte al gesto disumano compiuto 15 anni fa da qualcuno il mistero di una bimba sottratta ai suoi affetti e svanita nel nulla non possa e non debba morire nel silenzio. Rimane il dolore della famiglia di Angela, che in questi anni terribili e interminabili ha atteso a lungo e continua tuttora ad aspettare che possa esserci un giorno in cui poter riabbracciare la loro bambina. La loro speranza, ed anche la nostra, è che Angela Celentano possa presto, finalmente, tornare a casa.

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